Follonica (Grosseto). A Follonica, l’associazione di promozione sociale “Restiamo umani” e Anpi Follonica, sezione “Virio Ranieri”, con l’adesione di Emergency, organizzano una manifestazione a microfoni aperti, per la pace, contro i terrorismi, il genocidio e tutte le guerre.
La manifestazione avrà luogo il 7 ottobre alle 17 in Largo Cavallotti, davanti all’edificio del palazzo comunale. Sono invitati a partecipare cittadine e cittadini, associazioni, partiti politici; chi vuole potrà prendere la parola ed esprimere un proprio pensiero, non restare in silenzio davanti al genocidio in atto a Gaza. Saranno interventi brevi, per poter dare a tutti la possibilità di parlare.
“Abbiamo deciso di fare una manifestazione il 7 ottobre – dichiara Chiara Marchetti, presidente dell’associazione ‘Restiamo Umani’ – perché proprio in quel giorno di due anni fa, dopo l’atto terroristico di Hamas, in cui hanno perso la vita 1200 israeliani, la maggior parte civili, si è innescata una spirale di violenza senza precedenti che ha portato al genocidio dei palestinesi a Gaza. Condanniamo ogni forma di terrorismo che vede come bersaglio la popolazione civile, ma non accettiamo che il 7 ottobre venga usato, come pretesto da molti, per oscurare i massacri e i crimini commessi da Israele nei mesi successivi. Quindi per noi questa data non rappresenta una commemorazione, ma serve a ribaltare una prospettiva e a dare voce a un popolo, vittima di un’occupazione che dura da 76 anni. Le persone sanno da che parte stare, lo hanno dimostrato con la enorme partecipazione agli scioperi e alle manifestazioni spontanee come quelle dopo il blocco illegittimo delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in acque internazionali. Abbiamo deciso di organizzare la manifestazione davanti al Comune di Follonica, che è la casa di tutte e tutti, per risvegliare le coscienze delle amministrazioni, del Governo, dell’Europa, coinvolgendo chiunque voglia partecipare, cittadini, associazioni, partiti, tutti coloro che non restano indifferenti al massacro di un popolo stremato che ha diritto all’autodeterminazione, che ha diritto alla vita. ‘Restiamo Umani'”
Prosegue Claudio Bellucci, presidente della sezione Anpi “Virio Ranieri” di Follonica: “Due anni fa abbiamo condannato, senza se e senza ma, l’assalto terroristico di Hamas in terra israeliana del 7 ottobre 2023: un attacco di inaudita violenza, seguito dal rapimento di 250 israeliani, comprese donne e bambini. Nell’apprendere quella notizia atroce, ci fu subito chiaro che sarebbe seguita una risposta israeliana altrettanto violenta sulla popolazione palestinese della Striscia di Gaza, aggravando la drammatica frattura tra i due popoli che dura ormai da quasi 80 anni.
Da quella data tragica, di cui ribadiamo la nostra assoluta condanna, stiamo però assistendo a un massacro senza precedenti: un autentico genocidio nella Striscia di Gaza e a un salto di qualità negli obiettivi di Israele che, ormai apertamente, persegue lo scopo di impedire la nascita di uno Stato palestinese attraverso atti di vera e propria pulizia etnica. Tutto questo sta avvenendo nel silenzio complice dell’Europa e dello Stato italiano, che consentono a Israele di violare qualsiasi principio di giustizia e di diritto internazionale, come dimostrato dall’atto di pirateria marittima contro le imbarcazioni della Global Sumud Flottilla, vicenda che seguiamo con ansia e a cui va il nostro pieno sostegno. Per questo parteciperemo a tutte le manifestazioni che si svolgeranno nelle prossime ore, sempre nel solco della non violenza, per evitare ogni strumentalizzazione presente e futura.
La prossima manifestazione si propone, nel suo piccolo, l’obiettivo di richiamare il Governo, il Parlamento italiano e tutti i livelli istituzionali a compiere atti concreti per fermare il massacro in atto, garantire la distribuzione degli aiuti a una popolazione gazawi allo stremo e riprendere rapidamente il cammino verso la costruzione dello Stato palestinese, senza il quale la guerra terroristica non potrà che continuare. Quest’ultimo obiettivo manca del tutto nell’ipotetico piano di pace di Trump, del quale ci auguriamo almeno l’avvio, nella speranza che possa fermare le violenze in atto a Gaza e consentire la fine dell’occupazione da parte dell’esercito israeliano”.

