Manciano (Grosseto). Il Comune di Manciano investe nell’innovazione e nella valorizzazione del patrimonio culturale con la realizzazione di due virtual tour dedicati al Museo della preistoria e protostoria della valle del Fiora di Manciano e alla chiesa di San Giorgio di Montemerano.
L’iniziativa consentirà a cittadini e visitatori di esplorare questi luoghi direttamente online, attraverso percorsi immersivi a 360 gradi arricchiti da contenuti informativi, immagini, testi e approfondimenti multimediali.
I virtual tour
I virtual tour saranno consultabili dal sito Manciano Promozione (www.mancianopromozione.it) nella sezione “Da fare”, sito turistico del Comune di Manciano, e promossi attraverso i canali social dell’ente, diventando uno strumento permanente per far conoscere il patrimonio culturale locale e per accompagnare i visitatori alla scoperta delle sue eccellenze storiche, archeologiche e artistiche. Grazie alla tecnologia utilizzata, i percorsi potranno essere visualizzati da computer, smartphone e tablet, offrendo un’esperienza interattiva e accessibile a tutti.
Il progetto nasce con l’obiettivo di ampliare le opportunità di fruizione culturale, favorire la conoscenza dei luoghi simbolo del territorio e rafforzarne la promozione turistica. I visitatori potranno muoversi virtualmente all’interno degli spazi, consultare materiali di approfondimento e conoscere da vicino il patrimonio custodito dal museo e dalla chiesa, anche prima di una visita in presenza.
«La cultura deve essere sempre più accessibile e capace di raggiungere le persone attraverso linguaggi e strumenti contemporanei – dichiara Matteo Bartolini, consigliere comunale con delega alla cultura –. Con questi virtual tour offriamo a cittadini, scuole e turisti la possibilità di scoprire il Museo della Preistoria e Protostoria della valle del Fiora di Manciano e la chiesa di San Giorgio di Montemerano in modo innovativo e coinvolgente. L’iniziativa si inserisce nel percorso di promozione culturale portato avanti dal Comune di Manciano, con l’obiettivo di affiancare alle attività tradizionali nuovi strumenti digitali capaci di rendere il patrimonio storico e artistico sempre più conosciuto, accessibile e fruibile da un pubblico ampio e diversificato».

