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Grosseto. Dal 18 al 21 giugno, la galleria d’arte Eventi, in via Varese 16 a Grosseto, ospiterà “Practice of Wonder – Praticare la meraviglia”, mostra personale di Patrizia Nalesso, artista grossetana che attraverso la pittura racconta il dialogo continuo tra memoria, emozione e vita quotidiana.
L’esposizione sarà inaugurata con il vernissage giovedì 18 giugno alle 17.00 e resterà aperta al pubblico fino alle 18.00 di domenica 21 giugno 2026.
Patrizia Nalesso
Laureata in Architettura, libera professionista nel settore dell’edilizia residenziale e docente di Disegno e Storia dell’arte, Patrizia Nalesso ha coltivato nel tempo una ricerca artistica personale e indipendente, arricchita da percorsi di specializzazione nel disegno e nella pittura. Il suo lavoro si sviluppa lontano dalle dinamiche commerciali e trova la propria forza espressiva nella sincerità dello sguardo e nella profondità dell’esperienza umana.
Nel corso degli anni l’artista ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in diverse città italiane, tra cui Grosseto, Roma, Agrigento, Portoferraio, Livorno e Trento, consolidando un percorso creativo caratterizzato da una costante attenzione alla dimensione interiore della realtà.
Due sono i temi che hanno maggiormente segnato la sua produzione: la natura morta e il ritratto. Nelle sue composizioni di oggetti quotidiani emerge una sensibilità capace di trasformare il reale in racconto poetico, attraverso atmosfere sospese e suggestioni oniriche che restituiscono vitalità a ciò che apparentemente è immobile. Nei ritratti, invece, la ricerca si concentra sulla relazione tra somiglianza e interpretazione psicologica, in un tentativo di cogliere l’essenza più autentica delle persone rappresentate.
Negli ultimi anni la sua pittura ha conosciuto una nuova evoluzione, profondamente influenzata da un evento capace di cambiare la prospettiva stessa dell’artista: la nascita della nipotina. L’universo dell’infanzia, con i suoi giochi, i suoi colori e la sua energia vitale, è entrato progressivamente nelle opere di Nalesso, arricchendo il suo linguaggio di nuove emozioni e nuovi significati.
La mostra
Le tele esposte raccontano proprio questa trasformazione: un percorso che unisce esperienza e tenerezza, memoria e presente, osservazione e sentimento. Tra le opere più rappresentative figura “L’ultimo tuffo”, simbolo di una fase creativa in cui la pittura diventa testimonianza di un rinnovato sguardo sul mondo e sulle relazioni affettive.
La mostra invita il visitatore a intraprendere un viaggio attraverso immagini intense e luminose, dove il colore diventa strumento di narrazione e la quotidianità si trasforma in esperienza universale. Un’occasione per conoscere da vicino il lavoro di un’artista che ha saputo fare della propria vicenda personale una ricerca espressiva autentica e coinvolgente.

