Gavorrano (Grosseto). Il capogruppo di “Noi, per Gavorrano!”, Andrea Maule, primo firmatario di una nuova interrogazione consiliare sottoscritta dall’intero gruppo di minoranza, chiede chiarezza sulla situazione della nuova palestra scolastica di Bagno di Gavorrano dopo gli ultimi provvedimenti adottati dal Comune.
L’iniziativa nasce a seguito della determinazione n. 435 dell’11 giugno 2026, con la quale il Comune prende atto dell’impossibilità di rispettare le scadenze previste per l’intervento finanziato attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza.
«Parliamo di un’opera finanziata con 721mila euro di fondi Pnrr – dichiara Andrea Maule –. Il progetto è stato approvato nel 2023 e i lavori sono stati consegnati alla ditta appaltatrice nel marzo 2024. Oggi, dopo oltre due anni, il Comune arriva alla risoluzione del contratto e al recesso dalle opere complementari a pochi giorni dalla scadenza fissata per il completamento dell’intervento. È doveroso capire quali saranno le conseguenze per il Comune e per i cittadini».
Nell’interrogazione, sottoscritta dai consiglieri Andrea Maule, Giacomo Signori, Chiara Vitagliano e Claudio Asuni, vengono chiesti chiarimenti sullo stato del finanziamento Pnrr, sulle eventuali somme a rischio, sui costi necessari per completare l’opera e sulle ricadute economiche che questa vicenda potrebbe avere sul bilancio comunale.
«La domanda che poniamo all’amministrazione è semplice – prosegue Maule –: come è possibile che una situazione di questa gravità emerga soltanto a ridosso della scadenza finale del finanziamento? Se i ritardi erano tali da rendere necessaria la risoluzione del contratto, perché si è arrivati a questo punto dopo oltre due anni dalla consegna dei lavori?»
Il gruppo consiliare “Noi, per Gavorrano!” ritiene che quanto emerso dagli ultimi atti amministrativi rappresenti un fatto estremamente grave, che merita un approfondimento politico e amministrativo approfondito. Per questo motivo sono stati richiesti chiarimenti puntuali sulle conseguenze economiche e finanziarie della vicenda, sulle responsabilità gestionali e sulle iniziative che l’amministrazione intende assumere per completare l’opera.
«Oggi la questione fondamentale non è soltanto individuare le responsabilità – conclude Maule –, ma capire quanto costerà ai cittadini completare la palestra scolastica e quali conseguenze avrà l’eventuale perdita del finanziamento ottenuto attraverso il Pnrr. I cittadini hanno diritto a conoscere la verità e a sapere quali saranno i prossimi passi dell’amministrazione.»

