Home FollonicaRigassificatore, il Pd: “Politica assente, la città perde anche le dovute compensazioni”

Rigassificatore, il Pd: “Politica assente, la città perde anche le dovute compensazioni”

di Redazione
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Follonica (Grosseto). Il Partito Democratico prende atto della volontà dell’amministrazione comunale di Follonica di non prendere alcuna posizione in merito alla presenza del rigassificatore nel golfo.

«Di fronte al sacrificio di un intero territorio – afferma Cristiano Battisti, vice segretario del Partito Democratico di Follonica –, l’amministrazione follonichese sceglie di restare inerme, non chiedendo neanche le giuste e dovute compensazioni che spetterebbero alla popolazione».

L’installazione nel porto di Piombino era stata autorizzata in emergenza dal Governo Draghi dopo l’invasione russa dell’Ucraina. La decisione venne poi confermata dal Governo Meloni, con la promessa che il rigassificatore sarebbe stato spostato nel 2026 al largo della costa di Vado Ligure, in provincia di Savona. Il Governo aveva dato indicazione di spostarlo anche in risposta alla forte mobilitazione di associazioni, comitati e del Comune di Piombino stesso, avvenuta tra il 2022 e il 2023.

Eppure la nave rigassificatrice rimarrà a Piombino anche oltre la scadenza dell’autorizzazione, fissata per il prossimo 31 luglio: il Governo ha inserito la proroga in un decreto legge approvato lo scorso 11 marzo, con l’obiettivo di garantire la continuità degli approvvigionamenti di gas anche alla luce delle conseguenze della guerra in Medio Oriente.

«Nulla è stato fatto per far sì che questa emergenza cessasse, si continua a tamponare il problema con soluzioni ponte. Intanto la popolazione del golfo di Follonica avrebbe dovuto ricevere degli indennizzi, ma l’amministrazione, pur di assecondare le scelte del Governo Meloni, non prova neanche a fare gli interessi dei propri cittadini», afferma Battisti.

Si tratta di una scelta che penalizza tutto il territorio: «Senza le compensazioni si rinuncia allo sviluppo industriale del nostro territorio – prosegue Battisti. La Venator, oggi Sol.Tiox, a pieno regime consuma ogni mese il quantitativo di gas che l’intera città di Follonica utilizza nel mese di gennaio. Se ci fosse stato un accordo per pagare meno l’energia, sarebbe stato anche a beneficio delle aziende del territorio. In questo momento i sindaci avrebbero dovuto puntare i piedi ed aprire un dialogo con il Governo. Invece cosa succede? L’amministrazione follonichese resta immobile. L’unico gesto della maggioranza guidata dal sindaco Buoncristiani è stato quello di coprire le scelte fatte dal Governo».

«La maggioranza ha un evidente problema politico – conclude il vice segretario del Pd –. È chiara la divisione interna su quale deve essere la direzione politica da prendere. E questa divisione è testimoniata dal fatto che il Consiglio comunale di Follonica si è sciolto proprio di fronte alla mozione sul rigassificatore, perché la maggioranza guidata da Buoncristiani non garantiva il numero legale per proseguire la seduta. Non solo: fatto ancor più grave è che l’amministrazione comunale di Follonica sia scomparsa da tutti i tavoli tecnici nei quali si discute del rigassificatore. Come se la città non fosse interessata dalla questione».

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