Grosseto. Firmato il protocollo di relazioni sindacali tra il Comune di Grosseto e le sigle Cgil, Cisl e Uil territoriali.
L’accordo, sottoscritto oggi, disciplina il confronto su temi centrali per la comunità: programmazione economica, politiche fiscali e redistributive, servizi sociosanitari, welfare, emergenza abitativa e lavoro. L’obiettivo condiviso è quello di rafforzare il dialogo sociale, con maggiore trasparenza e partecipazione, attraverso momenti strutturati di confronto, in particolare sul documento unico di programmazione e bilancio di previsione.
Il protocollo avrà durata triennale e punta a migliorare la qualità delle decisioni pubbliche e la coesione sociale del territorio.
La Cisl: “Un fatto importante”
“Esprimiamo grande soddisfazione – dichiara Simone Gobbi, segretario generale di Cisl Grosseto – per un passaggio che segna un punto importante nel rapporto tra istituzioni e parti sociali sul territorio. Il protocollo interviene, infatti, su ambiti centrali per la vita della comunità locale, quali programmazione economico-finanziaria, politiche fiscali e tariffarie, welfare, servizi sociosanitari, politiche abitative, appalti e lavoro”.
Alla sottoscrizione, insieme alla Cisl Grosseto, ha partecipato anche la Federazione pensionati della Cisl, con il segretario Massimo Sbrilli, a conferma del valore condiviso attribuito a questo percorso di contrattazione sociale.
“Per la Cisl Grosseto questa firma ha un significato particolare, perché rappresenta per la prima volta la sottoscrizione di un protocollo di questo tipo con il Comune capoluogo. È un fatto importante, che riconosce valore al confronto e alla contrattazione sociale come strumenti concreti per accompagnare le scelte pubbliche e renderle più attente ai bisogni reali delle persone – aggiunge Gobbi -. Desidero ringraziare il sindaco e l’amministrazione comunale per aver colto l’importanza di questo passaggio. Non siamo di fronte a un atto soltanto formale, ma alla scelta di costruire un metodo di relazione più stabile, più trasparente e più utile alla comunità. Per noi è particolarmente significativo che questo protocollo definisca momenti di confronto preventivo su documenti e scelte fondamentali, a partire dal Dup, Documento unico di programmazione, e dal bilancio di previsione. Significa affermare un principio semplice ma decisivo: i temi che incidono sulla qualità della vita dei cittadini, dei lavoratori e dei pensionati devono poter essere affrontati dentro un dialogo strutturato, serio e continuativo”.
“In questo percorso – continua Gobbi – è importante anche la presenza della Federazione pensionati della Cisl e del segretario Massimo Sbrilli, che hanno contribuito a rafforzare un lavoro comune su temi che toccano da vicino la tenuta sociale del territorio. L’auspicio, quindi, è che il modello Grosseto possa ora essere adottato anche dagli altri Comuni della provincia. Sarebbe un segnale importante di maturità istituzionale e di attenzione verso una contrattazione sociale che non sia episodica, ma capace di accompagnare davvero le politiche pubbliche locali”.
“Adesso naturalmente – conclude Gobbi – si apre la fase più importante: quella dell’attuazione. La qualità di questo protocollo si misurerà nella capacità di far vivere gli impegni sottoscritti attraverso un confronto vero, una condivisione tempestiva delle informazioni e la volontà comune di costruire risposte concrete ai bisogni del territorio”.

