Home Attualità“Gloria!”: un film per dire “Stop” alla violenza contro le donne

“Gloria!”: un film per dire “Stop” alla violenza contro le donne

L'iniziativa è in programma domenica 23 novembre

di Redazione
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Follonica (Grosseto). In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre ufficialmente il 25 novembre, l’associazione Restiamo umani e il Centro antiviolenza Olympia De Gouges invitano la cittadinanza a un evento speciale di sensibilizzazione e riflessione.

L’iniziativa si terrà domenica 23 novembre, con la proiezione del film italiano “Gloria!” di Margherita Vicario. L’appuntamento è alle 17 nella Sala Tirreno di Follonica.

Il film

“Gloria!” è un film ambientato nella Venezia di fine ‘700 in un istituto femminile e racconta la storia di un gruppo di giovani musiciste visionarie che sfidano le convenzioni del loro tempo per creare una musica nuova e dirompente. E questo viene perseguito con tenacia, nonostante le avversità e le violenze, soprattutto psicologiche, che subiscono all’interno dell’istituto. Questo film è una metafora sul genio femminile, spesso sottovalutato, ignorato, sulla libertà di espressione e sulla necessità di rompere schemi oppressivi, in perfetta sintonia con i temi della giornata del 25 Novembre.

L’evento rappresenta un’importante occasione per la comunità di Follonica per confrontarsi sul tema, purtroppo sempre attuale, della violenza di genere e per riaffermare i valori del rispetto e dell’uguaglianza. La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa per condividere un momento di cultura, riflessione e impegno civile.

“L’associazione Restiamo umani – dichiara la presidente Chiara Marchetti nasce per promuovere la cultura dei diritti umani e il contrasto a ogni forma di discriminazione e violenza. Secondo l’Onu, la violenza di genere rappresenta una grave violazione dei diritti umani, è globale e provoca danni a lungo termine, fisici, sessuali e psicologici, non solo sulle donne che la subiscono, ma anche sui loro figli, è una sofferenza intergenerazionale. La violenza di genere è sistemica, culturale, è il silenzio che per secoli ha soffocato le voci e il talento delle donne ed è proprio di questo silenzio che si nutre il patriarcato. Uno schema che va spezzato, va prevenuto con la cultura del rispetto, con l’informazione, soprattutto tra le nuove generazioni. La violenza di genere viene minimizzata spesso come un problema delle donne, in realtà riguarda soprattutto chi la agisce, ed è per questo che, come associazione, riteniamo fondamentale l’alleanza e la collaborazione di tutte e tutti, donne e uomini, per una rivoluzione morale, per garantire i diritti di tutte le persone, per “restare umani”.”

Sabrina Gaglianone, presidente del Centro antiviolenza Olympia de Gouges, afferma: “Come associazione Olympia de Gouges lavoriamo ogni giorno a fianco delle donne per aiutarle ad uscire da relazioni violente attraverso percorsi complessi e talvolta molto lunghi. Il nostro è un lavoro che richiede competenza e tanta riservatezza, oltre ad una rete istituzionale e territoriale sensibile e attrezzata. Ma in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne è a tutta la cittadinanza che ci rivolgiamo, alle donne e agli uomini, perché questa piaga riguarda tutti, nessuno può chiamarsi fuori e ciascuno può dare il proprio contributo. Sconfiggere la violenza domestica passa da un profondo cambiamento culturale che investe la scuola, la famiglia, il mondo del lavoro ed ogni luogo di socialità e aggregazione in cui viviamo, e anche l’occasione di un film può servire ad incrementare riflessione e consapevolezza. Questa giornata non deve servire a fare la conta delle donne uccise, ma ad abbattere quei pregiudizi che rendono la relazione uomo donna una ‘relazione pericolosa’”. 

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