Home Costa d'argentoScuola primaria, Per l’Argentario scrive al provveditore: “Disagi per mancanza del tempo pieno”

Scuola primaria, Per l’Argentario scrive al provveditore: “Disagi per mancanza del tempo pieno”

Roberto Cerulli chiede spiegazioni in merito

di Redazione
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Monte Argentario (Grosseto). Come movimento politico-culturale, siamo stati interpellati e resi partecipi da molte famiglie di Monte Argentario circa una comunicazione pervenuta dalla scuola primaria di Porto Santo Stefano, riguardante l’impossibilità di garantire il servizio del tempo pieno per l’anno scolastico 2025/2026″.

Inizia così una lettera che Roberto Cerulli, in rappresentanza del movimento politico-culturale Per l’Argentario, ha scritto ad Alessandra Liberatore, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale. 

“Nella nota viene riportata, come motivazione, la mancata autorizzazione a livello provinciale causata da un taglio di unità di personale docente: questo sta già generando preoccupazione a molte famiglie per i conseguenti disagi che potrebbe arrecare, nonché alle attività quotidiane delle stesse – continua la lettera -. A tal proposito, desideriamo porre alcune domande e chiedere chiarimenti in merito a questa decisione in modo da poter rendere partecipi tutte le famiglie e soprattutto per verificare se vi fossero spazi per scongiurare tale decisione, anche interessando istituzioni ed enti superiori qualora fosse necessario”.

“In particolare vorremmo capire se il taglio di fondi, per quanto Lei ne sia a conoscenza, riguardi esclusivamente la provincia di Grosseto, lasciando altre province della regione con servizi di tempo pieno regolari, così come potrebbe apparire in un primo momento cagionando un’eventuale disparità che vorremmo, anche con Lei, scongiurare – scrive Cerulli -. Le nostre considerazioni passano anche da un’attenzione forte agli aiuti e incentivi necessari per sostenere nuove nascite, soprattutto in zone già spopolate e con famiglie con un solo figlio e che stentano ad andare avanti. Sarebbe un vero disastro se la mancanza del tempo prolungato costringesse le famiglie a sostenere spese ed organizzazioni tali da incrementarne le difficoltà quotidiane. Un’altra preoccupazione è anche quella legata all’aspetto occupazionale, non garantendo prospettive future del personale docente precario o in attesa di un incarico e comunque di un indotto importante legato alla scuola, come l’occupazione di ulteriore personale per garantire la gestione
della struttura in apertura pomeridiana, custodi, personale mensa, ditte catering e quanto legato a questo servizio”.

“Riteniamo che l’assenza del servizio di tempo pieno rappresenti non solo un disagio immediato per le famiglie, ma anche un ostacolo allo sviluppo sociale ed economico del nostro territorio. È fondamentale che l’amministrazione scolastica e le autorità competenti si facciano carico di questa problematica, garantendo servizi equi e di qualità a tutti gli studenti e alle loro famiglie. Siamo anche convinti che questa situazione, se estesa a tutta la provincia, richiederà un intervento da parte di tutti i Sindaci e dei politici locali qualora dovesse trattarsi ‘unicamente’ del reperimento di risorse da enti o istituzioni superiori rispetto a quello che Lei rappresenta – termina la lettera -. Restiamo in attesa di un vostro cortese riscontro e di eventuali iniziative volte a rimediare a questa situazione, auspicando sempre maggiore attenzione alle specificità e alle esigenze del nostro territorio, per le quali, fin da ora, siamo disponibili ad offrirLe la nostra collaborazione”.

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