Orbetello (Grosseto). “C’è un confine che non dovrebbe mai essere superato: quello tra le istituzioni e la propaganda politica”.
A dichiararlo, in un comunicato, è Alternativa, gruppo di opposizione nel Consiglio comunale di Orbetello.
“Per cinque anni abbiamo assistito a una sistematica esclusione dei consiglieri comunali di minoranza da incontri, cerimonie, presentazioni e iniziative organizzate dal Comune di Orbetello – continua la nota –. Eventi svolti nelle sedi istituzionali, promossi attraverso i canali ufficiali dell’ente e pagati con risorse pubbliche, ma ai quali la minoranza non viene invitata e spesso nemmeno informata. L’ultimo episodio riguarda l’incontro organizzato nella sala consiliare con campeggiatori e balneari per celebrare il riconoscimento della Bandiera Blu. Un risultato importante per il territorio, che appartiene a tutta la comunità e non certo a una parte politica. Eppure, ancora una volta, la maggioranza ha trasformato un’iniziativa istituzionale in un evento riservato a sé stessa”.
“Il problema non è la Bandiera Blu. Il problema è che da anni la Giunta Casamenti confonde il Comune con la propria parte politica – sottolinea l’opposizione –. La sala consiliare non è la sede elettorale della maggioranza. Le pagine social del Comune non sono il giornalino della Giunta. Gli strumenti di comunicazione istituzionale non sono l’ufficio stampa di chi governa. E invece, con l’avvicinarsi delle elezioni, assistiamo a una crescente sovrapposizione tra comunicazione istituzionale e comunicazione politica. Da troppo tempo i canali ufficiali del Comune vengono utilizzati per raccontare esclusivamente l’attività della maggioranza, oscurando il ruolo del Consiglio comunale e ignorando l’esistenza stessa delle opposizioni che rappresentano migliaia di cittadini di Orbetello. Chi governa dovrebbe ricordare che le istituzioni appartengono a tutti, non solo a chi occupa temporaneamente il potere”.
“Per questo abbiamo scritto al segretario comunale per chiedere chiarimenti sull’utilizzo degli spazi e dei canali istituzionali dell’ente e sulle ragioni della costante esclusione della minoranza dalle iniziative ufficiali del Comune. Non chiediamo privilegi. Chiediamo rispetto delle regole democratiche. Perché i cittadini pagano il Comune affinché sia la casa di tutti, non il comitato elettorale della maggioranza – termina il comunicato -. E perché, a pochi mesi dal voto, è necessario che sia chiaro a tutti un principio fondamentale: le istituzioni sono dei cittadini, non di chi governa”.

