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Arte, territorio e partecipazione: il Polo culturale “Pietro Aldi” compie dieci anni

La giornata celebrativa è stata impreziosita dalla visita dell'ex presidente del Consiglio Giuliano Amato

di Redazione
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Saturnia (Grosseto). Il Polo culturale “Pietro Aldi” di Saturnia ha festeggiato il suo primo decennio di attività, confermandosi organismo vivace e punto di riferimento imprescindibile per la proposta culturale della Maremma e della Toscana.

Inaugurato l’8 agosto 2016, il Polo, di proprietà di Banca Tema e affidato in gestione alla mutua Tema Vita, taglia il traguardo dei dieci anni con un bilancio straordinario di oltre 30.000 ingressi, buona parte dei quali composti da studenti che hanno partecipato a progetti educativi innovativi.

La giornata celebrativa è stata impreziosita dalla visita dell’ex presidente del Consiglio Giuliano Amato, che ha sottolineato il valore sociale e storico dell’istituzione. Durante il suo intervento, Amato ha riflettuto sull’importanza di Pietro Aldi non solo come artista, ma come figura chiave per l’identità nazionale: “La popolarizzazione del Risorgimento deve moltissimo all’opera di questo grande pittore, che ha reso l’Unità d’Italia un’esperienza vicina alle persone e non solo un fenomeno elitario”. L’ex presidente ha poi lodato l’impatto del Polo sui giovani: “Fare in modo che ciò che il museo custodisce entri nella formazione della vita dei ragazzi è la cosa più importante di tutte”.

“Il successo del Polo affonda le radici nella lungimiranza di Enrico Petrucci, figura chiave che, prima come direttore e poi come presidente della ex Banca di Credito Cooperativo di Saturnia, ha promosso l’acquisto sistematico e la valorizzazione nel tempo delle opere di Aldi – ha dichiarato Massimo Barbini, presidente di Tema Vita, ripercorrendo le tappe che hanno portato alla nascita di questo ‘museo di attività’ -. Non volevamo un museo di attesa, ma uno spazio aperto dove le attività culturali si incontrassero e dove diverse generazioni si potessero confrontare. Dopo dieci anni, siamo orgogliosi di aver reso il Polo un centro di iniziativa permanente”. 

“Centrale anche il ruolo avuto – ha sottolineato Barbini fin dall’inizio dal docente e artista fiorentino Andrea Granchi, purtroppo scomparso alla fine del 2024, nella valutazione, restauro e conservazione di queste opere. Al suo operato si è unito quello del Comitato tecnico scientifico, costituito da Francesca Petrucci, Bruno Santi, Marco Firmati e Sara Bruni, gruppo, che con la propria esperienza, è risultato determinante per la crescita del Polo”.

L’impegno istituzionale è stato ribadito da Francesco Carri, presidente di Banca Tema, che ha evidenziato come l’investimento nella cultura sia parte integrante della missione del credito cooperativo: “Siamo perfettamente coerenti con il nostro Statuto, che prevede di favorire la crescita culturale delle comunità. Reinvestiamo gli utili nel territorio per sostenere questo piccolo gioiellino, riconosciuto peraltro come museo di rilevanza regionale”.

Nella giornata di festa è stata anche inaugurata la mostra “Conversazioni”, che vede le opere dell’artista contemporaneo Gianfranco Gobbini dialogare, nello stesso spazio espositivo, con quelle di Pietro Aldi. Il progetto di Gobbini, intitolato “Ecomorfosi”, indaga i temi urgenti della crisi climatica, dalla desertificazione allo scioglimento dei ghiacci, attraverso opere materiche realizzate con tecniche originali, incluso l’uso dello zafferano.

La direttrice del polo, Sara Bruni, ha spiegato il senso di questa operazione che unisce ‘800 e contemporaneità: “Il museo è un organismo vivente che non si limita a conservare il bello, ma è al servizio della società. Con Gobbini, il nostro Pietro Aldi continua a parlare e a stimolare riflessioni nuove, specialmente tra gli studenti con cui costruiamo dialoghi costanti e mai visite passive”.

Durante la cerimonia, inoltre, è stato impresso l’annullo filatelico speciale per il decennale. Il processo di realizzazione dell’annullo e delle cartoline celebrative ha visto coinvolte le classi del Liceo artistico appartenente al Polo Bianciardi di Grosseto; autrice del bozzetto prescelto, la giovane studentessa Elisa Barca.

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