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“San Rock”: le giovani band indipendenti protagoniste al San Rocco Festival

Il concerto è in programma giovedì 20 agosto

di Redazione
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Grosseto. Una serata d’eccezione anima il finale in musica del San Rocco Festival: giovedì 20 agosto, alle 21.30, prende vita con un numero zero il nuovo progetto “San Rock”, dedicato alle giovani band indipendenti della scena italiana.

È stata Gianna Nannini, marinese d’adozione, a lanciare l’idea a conclusione della sua partecipazione al San Rocco Festival del 2023: ricordando che il primo nome della frazione era San Rocco, invitò a riprendere quel nome invece del più anonimo Marina di Grosseto; anzi, disse, “Chiamatelo ‘San Rock!'”. Quest’anno il festival onora quella antica richiesta creando il numero zero, con la proposta di tre progetti della scena indipendente italiana: Kostja, Acidavoce e Plasticman, tre set consecutivi che attraversano territori sonori differenti, dalla canzone espansa all’improvvisazione elettronica, costruendo un percorso d’ascolto in tre atti.

Il concerto

Kostja, al secolo Konstantin Borisovich Gukov, è un chitarrista, produttore e compositore rigidamente indipendente, nato a Leningrado e cresciuto in Italia, attualmente con base a Bologna. Presenta il disco d’esordio “Drift Migration” (Pluma dischi, 2026) con un concerto per chitarra elettrica, voci, sintetizzatori e elettroniche tra dream folk e alternative rock. Al centro della sua poetica c’è il tema dello smarrimento: la deviazione dai percorsi prestabiliti e la tensione costante tra un immaginario naïf dell’infanzia e le responsabilità dell’età adulta.

Acidavoce, cioè la musicista e performer Chiara Odorisio, da Pescara. Voce sregolata e sporca, sottile come la lama di un coltello, esplora le possibilità timbriche vocali, dal respiro all’urlo, e crea performance ibride in cui la separazione tra voce, parola, suono e corpo tende a dissolversi per ritrovare un’unità organica e primordiale.

Plasticman è una delle band più affascinanti della psichedelia contemporanea, con base in Toscana; i brani sono scritti e composti da Raffaele Lampronti, insieme a lui sul palco Marco Biagiotti e Lorenzo Lo Vasco: chitarra, basso e batteria, un ritorno alla formazione delle origini. Al San Rocco Festival presentano il loro terzo album, “The End and the Beginning”, del 2025, che mantiene il caratteristico fascino caleidoscopico della band, ma si addentra in territori sonori oscuri; con atmosfere cupe e grintose il disco medita su temi come la perdita, l’evoluzione e la strana bellezza dell’impermanenza.

Una selezione musicale introduce l’ascolto, accompagna le transizioni tra i set e prolunga l’esperienza sonora oltre la dimensione del concerto.

San Rock è un progetto di Accademia Mutamenti, ideato da Giorgio Zorcù per il San Rocco Festival; il numero zero è stato realizzato grazie alla collaborazione con Masaccio Events, Alessandro De Tora e Alice Sogner.

Il San Rocco Festival è organizzato da Accademia Mutamenti, con il contributo del Comune di Grosseto, Ministero della Cultura, Regione Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Pro Loco di Marina di Grosseto e Principina a Mare.

Informazioni:

Lo spettacolo avrà luogo al Forte San Rocco di Marina di Grosseto. Inizio alle 21.30, apertura della sala alle 21.00.

Biglietti: ingresso a offerta

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