“Abbiamo appreso a mezzo stampa di una lettera riguardo alla gestione del lavoro di Olga Ciaramella, consigliera della Provincia di Grosseto con deleghe e componente di diritto della Commissione provinciale Pari opportunità, e all’attestazione di difficoltà nella prosecuzione del lavoro di alcune commissarie all’interno della commissione“.
A dichiararlo, in un comunicato, sono alcuni membri della Commissione provinciale pari opportunità insieme ad altri componenti della società civile.
“Spontaneo e sincero è il nostro sentimento di stupore, incredulità e sconcerto per la pochezza delle accuse che vengono fatte alla consigliera Ciaramella, che provvederà a tutelarsi in altre sedi – continua la nota –. Questo sentimento sta circolando tra tutte le persone che in questi anni hanno avuto l’opportunità di incontrare e conoscere Olga Ciaramella. Anni di impegno professionale e politico a favore della nostra città che si è tradotto in azioni concrete in tutti i settori di cui la consigliera è delegata: nelle scuole, nella promozione della cultura e nelle pari opportunità dove è riuscita a creare un clima trasversale, al di là di ogni connotazione politica”.
“Dopo quanto detto ci è sembrato necessario esprimere il nostro disaccordo con la lettera mandata strumentalmente alla stampa e attestare piena solidarietà ad una donna, moglie, madre, professionista e rappresentante delle istituzioni di cui la città di Grosseto sente di essere fiera. Manifestiamo stima, apprezzamento e riconoscenza verso l’autenticità e la serietà della consigliera Ciaramella, verso i suoi intenti e la sua dedizione, la sua passione e i risultati ottenuti e le auguriamo una serena prosecuzione nel suo lavoro – termina la nota –, senza che niente la intacchi o la rallenti, come attestazione di grande lodevolezza sul piano dell’impegno sociale e personale”.

