In programmazione a Grosseto – The Space Cinema
Jimmy Logan viene licenziato dal suo lavoro di operaio presso la Charlotte Motor Speedway e nello stesso giorno scopre che sua ex moglie Bobbie Jo si trasferirà a Lynchburg, rendendo ancora più difficile la possibilità di vedere sua figlia Sadie.
Jimmy parlando con suo fratello Clyde, un veterano che ha perso la mano nella guerra in Iraq, gli rivela il suo piano per rapinare la Speedway, sfruttando la sua conoscenza del loro sistema di tubi pneumatici per lo spostamento di denaro.
Clyde accetta di partecipare e reclutano la loro sorella Mellie, un rapinatore incarcerato di nome Joe Bang e i suoi fratelli Sam e Fish. Hanno in programma di far evadere e riportare Joe in prigione dopo la riuscita della rapina, prima che qualcuno se ne accorga. Clyde viene quindi intenzionalmente messo in prigione con un’accusa minore. Più tardi, Jimmy viene a sapere che i lavori di costruzione della superstrada sono stati completati in anticipo, costringendoli a riprogrammare la rapina di una settimana prima, durante la corsa più impegnativa della Coca-Cola 600, nel weekend del Memorial Day.
Steven Soderbergh, regista di lungo corso che aveva già firmato Ocean’s Eleven ed Ocean’s Twelve, torna alla crime story con questo film. Sceglie come protagonisti per questo ritorno alcuni nomi solidi: da Daniel Craig a Channing Tatum, da Channing Tatum a Katie Holmes e Hilary Swank. C’è persino un ruolo per Seth McFarlane, creatore delle serie animate I Griffin, American Dad! e The Cleveland Show.
Forte dell’esperienza dei succitati Ocean’s, Soderbergh decide di riciclare molti aspetti di quei film in salsa redneck, andando a scavare nel ventre molle degli Stati Uniti. La sceneggiatura è tutt’altro che esente da cliché, la sensazione di già visto si affaccia più di una volta durante il lungometraggio e l’avvio è decisamente lento con punte di pura noia.
Un po’ di pazienza, però, giova e le nubi si diradano dopo i primi minuti. Ce ne saranno molti altri, visto che il film dura 119 minuti in totale. Il regista gioca evidentemente d’esperienza più che di originalità e questo non è necessariamente un male: meglio riconoscere apertamente di non avere idee e concentrarsi sul realizzare un prodotto dignitoso che trascinarsi senza meta come troppo spesso abbiamo visto nel cinema attuale.
Il merito maggiore di Soderbergh e della sua sceneggiatrice Rebecca Blunt è quello di saper mixare una onesta trama con alleggerimenti ironici che talvolta sfociano persino in una convinta risata. Vista la durata non così breve, questo aiuta molto la godibilità della pellicola.
Non è il miglior Soderbergh e sicuramente ci offre una minestra riscaldata (pur con qualche ingrediente aggiunto). Ma una buona prova degli attori (Daniel Craig su tutti), una evidente maestria nel riciclo ed una buona miscela di azione, tensione ed ironia fanno sì che questi maledetti Logan riescano nella loro truffa e ci facciano godere un discreto film.

