La Fondazione Atlante per la Maremma ha concluso i lavori della giuria per il premio lettarario “Maremma, 2067“, indetto per promuovere l’elaborazione, da parte dei partecipanti, di un futuro utopico di ambientazione riferita a questo territorio.
La giuria interna, presieduta dalla presidente Viola Lamioni, era composta da David La Mantia, membro della Fondazione Atlante per la Maremma, docente di lettere e saggista, Elisa Casaburi, docente di lettere e critica letteraria, Matilde Goracci, giovane scrittrice e studentessa di lettere.
Ecco il verdetto:
- menzione speciale della giuria per la visione del futuro e la dettagliata documentazione dello scenario: Diego Alessandri, “Maremma, 2067”;
- menzione speciale della giuria per densità di scrittura e fantasia: Nivio Fortini, “La grande alluvione”;
- menzione speciale della giuria per saper gemellare immaginazione e emozione: Armida Tosi, “Maremma, 2067 ( Sonia e Giulio)”;
- menzioni per Federica Pisacane e Silvia Meconcelli;
- vincitore: Carlo Banchieri, “Maremma, 2067”.

