Gesué Ariganello, capogruppo del Pd e Ettore Chirici, capogruppo di Gente di Follonica nel Consiglio comunale, intervengono sull’ordinanza del sindaco di Follonica relativa agli allacci fognari:
”Chiedere ai cittadini di eseguire verifiche ed eventuali interventi a proprie spese non fa piacere nè a loro, né a chi amministra. La questione degli allacciamenti degli scarichi civili alle fognature è seria e non può essere ridotta da una parte all’idea di un’ennesima gabella, dall’altra ad un confuso miscuglio di problemi tra loro diversi – spiegano Chirici e Ariganello -. L’obbligo di verificare la correttezza dell’allaccio e, se sbagliato, di provvedere alla revisione è una necessità che non coinvolge tutti: molti sono in regola, altri no. Non si comprende, allora, perché si debba accettare questa differenza e ritenere che ognuno possa agire come preferisce; non si comprende perché tollerare un abuso“.
“Questi fatti rendono vana, laddove fatta, la separazione tra acque chiare ed acque nere e, più in generale, contribuiscono a problemi ambientali (come rilevato da Arpat, che li ha indicati tra le cause delle maleodoranze, per le quali il sindaco aveva disposto ed ottenuto anche interventi nell’area del Casone) cui si sono interessati pure i Carabinieri del Noe. L’azione del Comune, d’altra parte, si inquadra in un impegno pluriennale e costoso per l’ammodernamento del sistema fognario cittadino che verrebbe reso vano dal perdurare (quindi, anche dal riproporsi) di questi fenomeni abusivi o non corretti – continuano Chirici e Ariganello -. Il Comune, a fronte dell’ordinanza, dovrà fare uno sforzo straordinario di informazione capillare prima e di ‘assistenza’ poi per chi dovesse eseguire gli adeguamenti. Anche i tempi sono differenziati tra controllo e risanamento. Così, dovranno essere considerate anche situazioni di eventuale difficoltà delle famiglie. Ci sono poi sia allacci abusivi veri e propri, sia allacci sbagliati in buona fede (perché il proprio tecnico, ad esempio, ha fatto un’attestazione erronea). Contemporaneamente, il Comune prosegue le proprie azioni, quali, ad esempio, restituire efficienza al canale leopoldino (in centro), la progettazione ed il risanamento a Cassarello e Salciaina, con il pieno coinvolgimento dell’Acquedotto del Fiora e dei Consorzi di bonifica”.
“Non sono realizzazioni che possano compiersi in tempi brevi e con poche risorse – concludono Chirici e Ariganello -. Ciò non potrebbe giustificare rallentamenti. Anzi, nei limiti delle possibilità di bilancio, dovranno essere stabilite costantemente risorse che permettano di portare avanti la volontà di avviare a soluzione i problemi ambientali e di ricevimento delle piogge, dovuti a così tanti mutamenti”.

