Home Costa d'argentoOrbetello, Fratelli d’Italia replica a Sel: “Da parte di Brunini pochi e confusi argomenti”

Orbetello, Fratelli d’Italia replica a Sel: “Da parte di Brunini pochi e confusi argomenti”

di Redazione
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Rimaniamo sbigottiti di fronte alle dichiarazioni del coordinatore Sel della Costa d’Argento Brunini. Ci chiediamo innanzitutto da dove venga e fino ad oggi dove abbia sonnecchiato?  Al di là dei vaneggiamenti vari su temi ormai triti e ritriti, che denotano una palese mancanza di argomenti e al quale non riteniamo neanche di dover rispondere, riteniamo giusto invece fare le dovute precisazioni riguardanti al tema della sanità”.

A dichiararlo è Luca Minucci, portavoce di Fratelli d’Italia e candidato al Consiglio comunale di Orbetello per la lista Patto per il Futuro.

Andiamo per gradi: la destra, come la definisce lo stesso coordinatore, non è mai stata a favore di una sanità privata; anzi, ha sempre denunciato gli sprechi e la deriva che in Toscana questo settore stava prendendo. In sede regionale i nostri Consiglieri si sono battuti come hanno potuto sia in passato che nella legislatura attuale; lo stesso non si può dire di Sel, che fino alla scorsa legislatura si trovava in maggioranza a braccetto con il Pd, quindi complice della situazione che stiamo vivendo – spiega Minucci -. Inoltre, vorremmo spiegare che il nostro compito non è quello di difendere solamente l’ospedale, ma di cercare di mantenere margini di autonomia e di una governance che l’attuale riforma sta minando, prima con la creazione di un’area vasta con accorpamento delle Asl di Grosseto, Siena ed Arezzo e adesso con la riorganizzazione dei distretti socio-sanitari, sulla quale entro il 31 marzo i sindaci dovranno esprimersi e su questo ci aspettiamo una difesa di quelle briciole rimaste ai territori. Il possibile accorpamento del nostro distretto con quello amiatino non ci pare proprio una grande prospettiva”.

Ricordiamo a Sel che come Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale siamo stati in prima linea nella raccolta delle firme per il referendum abrogativo della legge n. 28/2015 e che grazie all’autentica del Consigliere comunale di Patto per il Futuro Chiara Piccini le stesse sono state presentate anche nel nostro Comune. Perché siamo fermamente convinti che con questa riforma il Pd voglia contrarre il personale dipendente, provocare in maniera scientifica lunghe liste di attesa per le prestazioni di diagnostica e specialistica così da costringere i cittadini a rivolgersi a strutture private, sperperando risorse pubbliche – termina Minucci -. Costringere i cittadini a pagare prestazioni già pagate con le tasse, imporre i ticket più salati d’Italia, infine ridurre le potenzialità di ricovero ospedaliero e ad arte i posti letto. Crediamo che di fronte a questa battaglia si debba marciare compatti e non cercare di distogliere l’attenzione cercando folcloristiche polemiche, specie se arrivano da chi fa da stampella al Pd”.

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