Home GrossetoSmaltimento dei rifiuti, l’Antitrust chiede la riforma del sistema. Gori: “A Grosseto gestione in proprio”

Smaltimento dei rifiuti, l’Antitrust chiede la riforma del sistema. Gori: “A Grosseto gestione in proprio”

di Redazione
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Ieri, anche l’Antitrust ha chiesto di riformare il sistema di smaltimento.

Dopo un’attenta indagine l’autorità garante della concorrenza nel mercato ha dato vita a un documento di oltre 200 pagine in cui indica a Governo e Parlamento le linee da seguire per accrescere l’efficienza del settore e tagliare l’impatto dei rifiuti. L’Antitrust ricorda che in Italia esistono circa mille e 800 aziende attive nella raccolta rifiuti. Ma sono solamente 70 quelle che hanno in dote l’85 per cento del mercato. Ecco perché l’autorità chiede agli enti locali di ricorrere a gare per il servizio con affidamenti che non superino i 5 anni.

“Un modello, lo ricorda l’Antitrust e lo dice da sempre il M5S, in cui raccolta e trattamento dei rifiuti siano separati – dichiara Giacomo Gori, candidato a sindaco di Grosseto del Movimento 5 Stelle -. Ma c’è dell’altro: per l’Antitrust il servizio di raccolta ottimale dovrebbe coprire aree di non oltre 90mila tonnellate o 100mila abitanti”.

L’Antitrust, con l’autorevolezza del suo parere, – ricorda Goriha smentito apertamente l’impianto della legge regionale 69 voluta dal Pd di Enrico Rossi, rafforzando in modo incontrovertibile quel che da due anni andiamo ripetendo in ogni sede, compreso il Consiglio comunale di ieri mattina. Grosseto ha la dimensione ideale per la gestione in proprio del servizio“.

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attilio regolo 12 Febbraio 2016 | 10:27 - 10:27

Argomento spinosissimo quello proposto dal M5S sul sistema di gestione dei rifiuti qui a Grosseto e in Maremma imposto dalla Regione Toscana. I cittadini Grossetani cominciano a rendersi conto sempre piu’ e sempre meglio di come mai le tasse sui rifiuti proprio qui nella Maremma Toscana sono tra le piu’ alte d’Italia per non dire d’Europa e praticamente doppie rispetto ad altre realta’ urbane similari di piccole citta’ sotto i 100mila abitanti. Pagare la Tarsu poi diventata Tares e poi ancora Tari cosi’ esose e mai giustificate a sufficienza in quest’ultimo quinquennio insieme alla infinita’ di altre imposte e tasse e multe comunali regionali statali gia’ gravanti sui modesti stipendi o pensioni di questi ultimi tempi e’ stata una vera e pressoche’ impossibile impresa per le famiglie grossetane. Guai poi se per necessita’ (stipendi o pensioni esauriti assai prima del fine mese) ti azzardi a rimandare il pagamento. In men che non si dica ti arriva la notifica della esosa sovratassa di mora dal Comune (in questo e’ assai ligio) e poi la notifica di Equitalia e se gia’ prima non hai potuto pagare ora e’ praticamente impossibile a meno di ricorrere a prestiti con le finaziarie o a gravosre rateizzazioni con l’Ente impositore. Il movimento 5 Stelle, oltre che denunciare il problema, ha un’idea precisa per fare meglio e interrompere questo salasso vessatorio verso gli inermi contribuenti? Lo dica chiaramente e nel dettaglio e il voto alle elezioni ormai prossime non potra’ mancargli.

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