Home GrossetoPolitica GrossetoVerso le amministrative, Mascagni: “Voglio essere il sindaco delle buche e delle visioni”

Verso le amministrative, Mascagni: “Voglio essere il sindaco delle buche e delle visioni”

di Redazione
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“Grosseto nei prossimi anni avrà, bisogno di un ‘sindaco delle buche’. Un sindaco, cioè, che giri la città e le sue frazioni, ne conosca pregi e difetti, sia capace di raccogliere lacune, problemi di tutti i giorni: dal marciapiede impraticabile, a un angolo di città sporco; da una strada pericolosa ai lampioni che non funzionano. Sono infatti i dettagli che denotano il grado di attenzione che chi amministra mette nel suo quotidiano servizio alla collettività”.

A dichiararlo è Lorenzo Mascagni, candidato al Partito democratico alle primarie di coalizione in programma domenica 6 marzo.

Grosseto nei prossimi anni avrà, però, altrettanto bisogno di un sindaco capace di visione, per immaginare coi cittadini un futuro spendibile soprattutto per i nostri figli, un futuro che ridia ossigeno ad un presente che molte volte sembra soffocare la volontà di crescere, di far bene, di includere, di coinvolgere.

Il lavoro svolto dalla giunta Bonifazi – prosegue Mascagni – è stato importante, tuttavia ci sono parti della città che hanno bisogno di una cura ancora maggiore e i prossimi anni dovranno segnare una svolta.

Dobbiamo desiderare di più e meglio.

Ho una certezza: Grosseto può diventare ancora più bella, più abitabile, più vivibile, più curata.  E’ la scommessa che faccio con i grossetani.

Una città più bella, infatti, richiamerà ulteriore bellezza e ci educherà tutti al rispetto degli spazi pubblici, alla cura dei luoghi, alla premura verso ciò che appartiene a tutti e quindi a ciascuno.

Il Comune da solo non basta. I luoghi diventano migliori se ce li sentiamo appartenere e se gli apparteniamo.

Il decoro urbano, con cui si contrasta anche il degrado che oggi in molti giustamente denunciano, ha bisogno di un lavoro di squadra.

La mia intenzione – conclude Mascagni – , una volta eletto sindaco, è di istituire una vera e propria task force,che presidi, prima di tutto, il centro storico, che dovrà rappresentare il luogo da dove iniziare la svolta. La task force avrà il compito di essere una sentinella che rilevi settimanalmente i problemi, le disfunzioni, i piccoli o grandi danneggiamenti all’arredo urbano sui quali poter intervenire tempestivamente. Dal centro, questo servizio dovrà estendersi ai quartieri, recuperando un percorso di decentramento che, con la chiusura delle circoscrizioni, è stato accantonato.

Potenzieremo i vigili volontari, perché siano anch’essi sentinelle del decoro e chiederemo che anche i cittadini facciano segnalazioni e ‘adottino’ spazi pubblici per farli vivere.

Si può fare. Saremo costanti, puntigliosi e scrupolosi. Ma abbiamo bisogno di tenere insieme le due dimensioni: visione e ‘buche’, il quotidiano col futuro possibile”.

2 commenti

attilio regolo 9 Febbraio 2016 | 22:00 - 22:00

Beh, caro candidato Lorenzo Mascagni, mi sembra di risentire nella sostanza le stesse parole del neo Sindaco Bonifazi 10 anni fa alla sua prima legislatura amministrativa. Speriamo renzianamente “che sia la volta buona”. In particolare il Centro Storico di Grosseto ha estremo bisogno per cosi’ dire di una gigantesca opera di restauro da congegnare nei minimi dettagli. Mi viene in mente senza voler sembrare irriverente nel paragone il grande Michelangelo Buonarroti che praticamente da solo con il suo immenso ingegno ma sopratutto con la sua sovrumana forza di volonta’ riusci’ a realizzare quel grandioso e imperituro capolavoro dell’affresco della Cappella Sistina.

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attilio regolo 10 Febbraio 2016 | 06:20 - 06:20

Eh si, e’ proprio cosi’. Con la nuova pavimentazione e relativi sottoservizi del centro Storico, lo ricordo bene perche’ io c’ero da residente stabile, fu realizzata circa 15 anni fa dall’amministrazione Antichi, un’opera ciclopica che si puo’ definire storica. Purtroppo i tempi e le risorse a disposizione non furono sufficienti per realizzarla in modo perfetto e durevole, tanto e’ vero che nel decennio successivo sono emerse tutta una congerie di problematiche di ammaloramento e dissesto cui non si e’ provveduto in tempo debito probabilmente per mancanza di risorse finanziarie con il conseguente stato pressoche’ disastroso e irrecuperabile della pavimentazione superficiale di intere aree del Centro. Ecco allora la sfida storica per il prossimo Sindaco: riuscire per lo meno a programmare progettare e realizzare almeno in parte il “gigantesco restauro” di questa che per noi grossetani vecchi e giovani e’ “la Cappella Sistina” della nostra Citta’.

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