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Mense scolastiche, M5S: “Il Comune ignora l’origine e la provenienza degli alimenti”

di Redazione
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Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato del Movimento 5 Stelle di Grosseto sulle mense degli asili nido e delle scuole materne cittadine:

“Nel settembre scorso il Movimento 5 Stelle, su istanza di diversi cittadini allarmati dalle notizie apprese dai mezzi stampa circa i cibi provenienti e coltivati nella cosiddetta ‘terra dei fuochi’, ha presentato un’interrogazione al Comune di Grosseto richiedendo che, in relazione al servizio di refezione scolastica degli asili e delle scuole materne, venissero fornite indicazioni sul luogo di coltivazione e trasformazione dei singoli ingredienti costituenti i pasti somministrati nonché sulle procedure adottate dagli organi preposti in merito ai controlli sulla qualità dei cibi distribuiti.

Il Comune di Grosseto ha risposto all’interrogazione con due note, una di Iside ed una del proprio servizio socio educativo, in cui di fatto o non viene fornita risposta o si ammette esplicitamente di non essere in condizione di conoscere la provenienza dei prodotti.

E questo nonostante che le prescrizioni dei bandi di gara fossero su questo specifico aspetto estremamente dettagliate, richiedendo inequivocabilmente in molti casi la provenienza nazionale, la totale tracciabilità dei prodotto e la prescrizione della chiara indicazione del luogo di provenienza (anche se, in relazione ai prodotti orto frutticoli nessuna attenzione era stata posta in relazione alle problematiche di quelli coltivati nelle terre dei fuochi).

Nulla viene detto nelle due note in relazione ai controlli da parte del Comune sulla qualità dei prodotti somministrati e sulla loro corrispondenza rispetto alle schede fornite dall’aggiudicatario in sede di gara.

Esaminando le schede dei prodotti fornite dall’Ente, risulta in effetti impossibile nella maggior parte dei casi stabilire il luogo di coltivazione e di trasformazione degli alimenti. Nel caso della frutta biologica (o non), ad esempio la scheda consegnata indica genericamente che essa può essere reperita sia in Italia che in Egitto, Spagna, Olanda, Argentina e Cile precludendo così qualsiasi possibilità di verificare se in effetti il prodotto fornito sia corrispondente alle prescrizioni del bando che in alcuni casi, richiede la provenienza esclusivamente italiana.

E tutto questo senza considerare che il Comune ha totalmente trascurato la possibilità di usufruire dei benefici introdotti dalla Regione Toscana con la L.R. 27-5-2002 n. 18 la quale prevede finanziamenti economici dovuti all’introduzione di prodotti biologici, tipici e tradizionali nelle mense pubbliche toscane.

Il Movimento 5 Stelle Grosseto auspica una pronta e fattiva collaborazione da parte del Comune e dell’istituzione Iside per fare, quanto prima, chiarezza sull’argomento. Nei prossimi giorni illustreremo nel dettaglio, attraverso una conferenza stampa, alcuni aspetti della vicenda ed alcune proposte”.

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