Grosseto. «Il mercato coperto di Grosseto è in una situazione di crisi evidente e il Comune continua a non intervenire»: è la denuncia del consigliere comunale del Partito democratico Ciro Cirillo, che richiama l’attenzione sul progressivo declino della struttura di via dei Lavatoi.
«Su 23 banchi disponibili per le attività commerciali, 13 risultano chiusi – ricorda Cirillo -. Una condizione grave dovuta, secondo alcuni commercianti, sia all’assenza di nuovi bandi per il subentro, bloccati dalla direttiva europea Bolkestein, sia alle condizioni strutturali non ottimali dell’edificio».
A rendere il quadro ancora più critico, nella mattinata di lunedì 13 aprile il mercato coperto è stato oggetto di un blitz degli ispettori della Asl.
«La domanda è inevitabile: cosa ha fatto l’amministrazione comunale in questi anni? La risposta, purtroppo, è disarmante: poco o nulla», prosegue il consigliere dem.
Cirillo sottolinea come il mercato sia praticamente scomparso dai documenti di programmazione dell’ente: «Nel Dup 2022–2024 si trovano solo riferimenti a interventi già realizzati anni fa, citati nella parte strategica e non in quella operativa. Nei Dup successivi, 2024–2026 e 2025–2027, è completamente assente, così come nel Programma triennale delle opere pubbliche. Nessun progetto, nessun investimento significativo, nessuna visione».
Gli interventi effettuati negli anni passati – rifacimento della copertura (2017), servizi igienici (2017), nuove porte di sicurezza (2018), approvazione della nuova planimetria (2018), attività di marketing (2018), installazione delle insegne (2019), aperture straordinarie – sono stati «utili ma frammentati, lontani da una strategia di rilancio», aggiunge il consigliere.
«Eppure – continua Cirillo – l’amministrazione aveva annunciato tutto questo con grande enfasi. Emblematica la foto di rito del 19 dicembre 2019, durante un evento dedicato alla valorizzazione del prodotto ittico locale, tra show cooking e musica. Si parlava di riqualificazione, di rilancio, di nuova vita per il mercato, mentre si annunciavano ulteriori lavori per circa 25mila euro e l’apertura di un bando nel 2020 per riassegnare i banchi liberi e rilanciare la struttura, anche grazie all’introduzione della somministrazione. Di tutto questo non è rimasto nulla».
«La legge è chiara – precisa Cirillo –: il Comune è responsabile della manutenzione e della conservazione delle strutture di proprietà pubblica e deve garantirne la piena funzionalità. I concessionari, che sono anche comproprietari di una quota del condominio del mercato, aspettano risposte e interventi concreti per evitare un ulteriore declino».
Per il consigliere Pd, il rilancio del mercato coperto richiede un cambio di paradigma: «Non bastano piccoli interventi o eventi sporadici. Il mercato deve diventare uno spazio capace di unire vendita, somministrazione ed esperienza. Oggi offre qualità, ma non riesce più ad attrarre flussi costanti né a competere con le nuove forme di consumo».
Cirillo indica alcune priorità, come «ripensare gli spazi, rendendoli più accoglienti e funzionali, ed estendere gli orari di apertura a pranzo, all’aperitivo e a cena». E ancora: «Programmare attività continuative e non occasionali, come degustazioni, iniziative legate ai prodotti locali e momenti di aggregazione. Serve inoltre dotarsi di una regia unica, capace di coordinare operatori, marketing e comunicazione, così da ricostruire il rapporto con la città e il turismo».
«Il vero rilancio passa da un cambio di prospettiva: il mercato coperto deve tornare a essere un luogo vivo, attrattivo, centrale nella vita di Grosseto. Da semplice spazio di acquisto deve diventare un luogo di esperienza. Solo così potrà rinascere davvero», conclude il consigliere comunale Ciro Cirillo.

