Home Colline del FioraUn incontro su Elvira Notari: il progetto sulla prima regista italiana illustrato in biblioteca

Un incontro su Elvira Notari: il progetto sulla prima regista italiana illustrato in biblioteca

di Redazione
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Montemerano (Grosseto). Sabato 18 aprile, alle 18, all’Accademia del libro – Biblioteca comunale di storia dell’arte di Montemerano, la fotografa e visual artist Cristina Vatielli presenterà in anteprima il suo progetto sulla figura di Elvira Notari, la prima regista donna italiana, realizzato con il percorso narrativo dello staged photografy, che unisce fotografia, teatro e cinema. A dare volto ed emozioni a Elvira è l’attrice Teresa Saponangelo e saranno proiettate sequenze del filmElvira Notari-Oltre il silenzio” di Valerio Ciriaci. 

L’incontro

Nell’Italia del primo Novecento l’industria del cinema ha uno sviluppo straordinario, nascono in tutta la penisola, in particolare a Roma, Napoli e Torino le case di produzione, le sale si diffondono rapidamente nelle città, segnando la transizione del cinema da curiosità itinerante a intrattenimento stabile. I film prodotti in questo periodo sono melodrammi epico-storici, trasposizioni letterarie o storie d’amore ambientate in contesti altolocati.

Ma mentre nelle altre città si ricostruivano i fasti dell’antica Roma o del Rinascimento, a Napoli si impone un tipo di cinema profondamente identitario, legato alla cultura popolare della città. Si girava per strada, utilizzando la luce naturale su cose che erano spettacolari di per sé, come Piedigrotta, le feste sul mare, i paesaggi.

In questo contesto si inserisce il lavoro diElvira Notari (1875-1946), protagonista dell’età d’oro del cinema muto napoletano”. Figura poliedrica, Elvira è la prima donna regista italiana, e anche imprenditrice. Assume il ruolo di sceneggiatrice, soggettista, capo produzione e dirige anche una scuola di recitazione. Con il marito Nicola Notari, fotografo, aveva fondato la casa di produzione Dora Film. Realizzarono circa 60 lungometraggi e centinaia di cortometraggi, che conquistarono il pubblico napoletano e quello italo-americano degli Stati Uniti.

“La sua eccessiva napoletanità turbava, la critica l’aveva stroncata – dichiara Cristina Vatielli -. La sua era la Napoli degli ultimi, dei poveri che vivevano nei bassi e nei vicoli, della malavita e delle donne ribelli, ma era la Napoli vera. Era la verità che voleva raccontare, anche con i video musicali, che reinterpretavano le canzoni della tradizione popolare partenopea. I suoi film dallo stile verista, che anticipava il neorealismo, raccontavano cronache di vita vissuta, mescolavano il melodramma a uno sguardo sociale. Arrivò poi la censura del fascismo, così come il divieto di produrre per gli italoamericani”.

A lungo dimenticata, a questa prolifica regista del cinema muto sono stati dedicati negli ultimi anni diversi studi e nel 2025, in occasione dei 150 anni dalla nascita, cine concerti, pubblicazioni, il film “Elvira Notari – Oltre il silenzio” di Valerio Ciriaci e appunto il lavoro fotografico di Cristina Vatielli.

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