Home AmiataLotta al caporalato, Cgil: “Castel del Piano ha presentato progetto, Governo sblocchi finanziamenti”

Lotta al caporalato, Cgil: “Castel del Piano ha presentato progetto, Governo sblocchi finanziamenti”

di Redazione
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Grosseto. Nella riunione di ieri del quarto sottogruppo del Comitato nazionale per la prevenzione e il contrasto del lavoro sommerso, la struttura commissariale per il superamento degli insediamenti abusivi ha comunicato la decisione di sbloccare una dozzina di progetti presentati dai Comuni di tutto il territorio nazionale, che prevedono la realizzazione di soluzioni abitative per un ammontare complessivo di 26 milioni di euro, pari al 13% del totale del totale dei fondi stanziati dal Pnrr.

I fondi della misura vanno a finanziare progetti per le periferie urbane e le aree degradate, con particolare attenzione al contrasto del caporalato e del lavoro sommerso in agricoltura.

«L’unico progetto toscano ammesso al finanziamento – spiegano Cgil Toscana, Cgil Grosseto, Flai Cgil Toscana e Grosseto è quello presentato dal Comune di Castel del Piano, he non risulta essere tra i 12 sbloccati. Chiediamo con forza di provvedere a risolvere questa inaccettabile situazione, ricordiamo che il riparto delle risorse pubblicato in Gazzetta Ufficiale risale al 10 maggio 2022 e che da allora la maggior parte dei Comuni, compreso Castel del Piano, hanno provveduto ad avanzare la propria progettualità, attendendo solo lo sblocco delle risorse e il conseguente via libera per procedere alla realizzazione delle opere. Castel del Piano attende un finanziamento di 2,44 milioni di euro. Il grave ritardo maturato a causa del Governo ha creato un evidente e concreto rischio di sprecare queste risorse in tutto il territorio nazionale (200 milioni di euro) ed anche nel nostro territorio. L’intervento è indispensabile al territorio, sono ormai tre anni che rivendichiamo la messa a terra dei finanziamenti, con le nostre mobilitazioni e manifestazioni di protesta non ci fermeremo se il Governo non provvederà a sbloccare le risorse assegnate».

Sul versante grossetano dell’Amiata vivono moltissimi immigrati che lavorano nel settore agricolo e in quello forestale, ma che vivono in condizioni di precarietà e disagio.

«Il progetto presentato dal Comune di Castel del Piano – spiegano Monica Pagni, segretaria della Camera del lavoro, e Paolo Rossi, segretario della Flai Cgil – è determinante per garantire migliori condizioni di vita ai lavoratori del settore primario. La provincia di Grosseto ha una spiccata vocazione agricola e sull’Amiata risiedono più di 800 persone impiegate nelle lavorazioni agricole e nella manutenzione del bosco. Peraltro, è noto che su questo territorio sono frequenti gli episodi di sfruttamento di lavoratori impiegati in nero o in grigio da parte di organizzazioni del caporalato. Un fenomeno che non si combatte con le chiacchiere, ma con interventi come quello previsto dal Comune di Castel del Piano per recuperare immobili da destinare ad ospitare questi lavoratori. Per questo non possono esserci alibi di alcun tipo che impediscano di destinare le risorse al progetto che risultato idoneo al finanziamento».

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