Il Lode (Livello ottimale di esercizio) dell’edilizia pubblica residenziale di Grosseto ha ormai deliberato da un mese la costituzione della “Commissione provinciale per l’emergenza abitativa“, ma a tutt’oggi questo organismo determinante nella gestione degli sfratti per morosità non è ancora stato convocato.
«Considerata la situazione di tensione che si è verificata a partire dal primo gennaio di quest’anno, in seguito allo sblocco degli sfratti – sottolinea Antonio Terribile, presidente del Sunia maremmano –, ritengo che sia inaccettabile il ritardo nella convocazione della Commissione provinciale, che ha un ruolo determinante come cabina di regia nella gestione degli sfratti per morosità.
Solo nei Comuni di Grosseto (80%) e Follonica (20%) sono più di 150 gli sfratti in attesa di esecuzione, che stanno progressivamente andando a ruolo, con almeno altre 200 procedure che stanno maturando per morosità e finita locazione. A questi sfratti, inoltre, se ne aggiungono una decina che coinvolgono assegnatari che sono stati sfrattati dall’Edilizia popolare grossetana (Epg) perché non in grado di versare il canone di affitto mensile. Si tratta di persone con grave disagio sociale che, una volta uscite dall’appartamento pubblico dove hanno vissuto finora, dovranno essere prese in carico dai servizi sociali per trovare una soluzione alternativa. Una scelta davvero poco comprensibile, che a fronte di un problema serio di marginalità sociale e deprivazione economica prefigura la soluzione di buttare per strada le persone».
Tutto ciò considerato, Terribile chiede alle istituzioni e agli amministratori di «prendere consapevolezza di un problema ineludibile, e di assumersi le responsabilità conseguenti. Per questo – conclude il presidente del Sunia – chiedo la convocazione quanto più veloce possibile della Commissione provinciale per l’emergenza abitativa, in modo da iniziare a farsi carico dei problemi attivando ogni energia per trovare le soluzioni che rassicurino le famiglie sotto sfratto».

