Home AmiataMaltempo, la denuncia di un agricoltore: “Disastro annunciato, la mia azienda messa in ginocchio”

Maltempo, la denuncia di un agricoltore: “Disastro annunciato, la mia azienda messa in ginocchio”

di Redazione
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L’azienda agricola del giovane Francesco Ferini di Catabbio, nel comune di Semproniano, è stata letteralmente messa in ginocchio dalle piogge del mese di novembre e dall’esondazione del fiume Fiora, che ha interessato numerosi ettari della stessa.

“Purtroppo, si tratta di una tragedia ampiamente annunciata e sicuramente evitabile se fossero stati posti in essere quegli interventi di manutenzione del fiume reiteratamente richiesti dal Ferini a partire dal 2012 – si legge in un comunicato dell’avvocato Riccardo Cavezzini, legale di Francesco Ferini -. Dal 2012 ad oggi, vi è stata una costante erosione dei terreni dell’azienda, ridottasi negli ultimi 7 anni per lo meno di 10 ettari, con conseguenti gravi danni anche in ordine alla perdita di finanziamenti. Francesco Ferini è uno dei pochi giovani che ha deciso di restare sul territorio e di portare avanti tra mille difficoltà la propria azienda agricola, ma oggi più che mai si sente solo e tradito dalle istituzioni“.

“Fare agricoltura nel comune di Semproniano, così come in tutti i comuni amiatini, è già di per se stesso molto complesso, se poi invece di incentivare i giovani che decidono di non abbandonare il proprio territorio, ci si oppone alle richieste di interventi risolutivi, diventa veramente impossibile andare avanti – continua la nota -. Dal 2012 il signor Ferini richiede al Consorzio di Bonifica Toscana Sud un intervento di ripristino dell’argine del fiume Fiora in Località Le Valli, ove è sita la propria azienda agricola, ma concretamente non è mai stato fatto nulla. Nonostante i gravi danni derivati dalle esondazioni del 2012 e del 2014, Ferini ha cercato in ogni modo di risolvere bonariamente la questione ed ha più volte rappresentato al Consorzio di Bonifica che in caso di piogge i terreni della propria azienda sarebbero stati ulteriormente erosi“.

“Anche nel 2018 aveva richiesto un celere intervento, ma non ha ricevuto alcun riscontro né dal Consorzio di Bonifica Toscana Sud né dall’Autorità di Bacino del Fiora, che gli hanno negato anche di visionare il progetto di intervento che interessava proprio l’area ove è sita la propria azienda, ma che evidentemente è stato tutt’altro che risolutivo visti i danni subiti a seguito delle ultime piogge. La richiesta del progetto era stata peraltro avanzata dal Ferini tramite il proprio legale di fiducia, ai sensi delle Legge sulla Trasparenza degli atti amministrativi, ma nulla è mai stato inviato al richiedente, che purtroppo aveva già preveduto che la sua azienda avrebbe subito danni non appena vi fossero state piogge un po’ più consistenti – prosegue l’avvocato CavezziniPeraltro, ogni anno l’azienda del Ferini corrisponde ben 1200,00 euro al Consorzio di Bonifica, somme sempre regolarmente pagate nonostante l’immobilismo del predetto ente”.

“Ferini è disperato e visto che le autorità non lo hanno mai ascoltato, ha deciso di rivolgersi nuovamente al proprio legale di fiducia, al fine di ottenere il risarcimento di tutti gli ingenti danni subiti ad oggi, ma soprattutto nella speranza di un concreto intervento di ripristino dell’argine in assenza del quale la propria azienda è chiaramente destinata a scomparire – termina il comunicato -. Nello strenuo tentativo di salvare quel che resta, Ferini ha conferito mandato al suo legale di adire tutte le sedi competenti”.

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