“In relazione alle notizie apparse recentemente sulla stampa locale e riguardanti lo studente che attende da 9 mesi l’insegnante di sostegno, i Cobas – Comitati di base della scuola offrono consulenza legale alla famiglia affinché siano rispettati i diritti del ragazzo“.
A dichiararlo è Fabio D’Ubaldo, dei Cobas di Grosseto.
“Non è accettabile che, a distanza di oltre due mesi dall’inizio della scuola, vi siano ancora studenti senza insegnanti, a maggior ragione se si tratta di alunni diversamente abili – spiega D’Ubaldo –. Ancor più intollerabile e ingiustificato è che gli alunni siano fatti stare a casa per la mancanza dell’insegnante di sostegno. Non è mai troppo tardi e i dirigenti scolastici possono accogliere la richiesta, che sempre più il mondo della scuola rivolge loro, di fare la convocazione unica per le supplenze annuali da graduatorie d’istituto, almeno dal prossimo anno scolastico“.
“A Pisa la convocazione unica è attiva sia per il personale Ata (https://www.orizzontescuola.it/supplenza-ata-iii-fascia-a-pisa-unica-convocazione-gestita-da-sistema-informativo-lettera/), sia per il personale docente (https://www.orizzontescuola.it/prima-volta-a-pisa-per-le-supplenze-unitarie-assegnate-1-500-delle-circa-1-700-disponibilita/). E ha risolto molti problemi, grazie al fatto che in 3 giorni sono state assegnate 1.500 cattedre su 1.700 – sottolinea D’Ubaldo -. Al contrario, in Maremma dopo oltre 2 mesi dall’inizio dell’anno scolastico, siamo ancora lontani dall’avere tutti i docenti in ogni scuola, con inevitabili perdita di istruzione per gli studenti, perdita di stipendio per i precari, aumento dei carichi di lavoro per le segreterie: insomma, un caos che non avremmo più voluto vedere. I Cobas – Comitati di base della scuola, infine, invitano le famiglie che subiscono eventi del genere a segnalare, presso la sede di via Aurelia 9 a Grosseto, il fatto, che sarà immediatamente portato all’attenzione degli organi competenti, i quali individueranno i responsabili“.
“I Cobas – Comitati di base della scuola, altresì, invitano le famiglie e i lavoratori della scuola a segnalare i seguenti casi – termina D’Ubaldo -:
- classi pollaio, con più di 31 alunni senza disabili;
- classi pollaio, con più di 20 alunni in presenza di 2 disabili;
- mancata attribuzione del docente di sostegno per intero, nel caso di disabilità grave;
- mancata attribuzione del docente di sostegno al 50%, in caso di disabilità non grave“.

