Home GrossetoScuola GrossetoMancanza insegnanti di sostegno, i Cobas: “Segnalare casi di studenti disabili costretti a stare a casa”

Mancanza insegnanti di sostegno, i Cobas: “Segnalare casi di studenti disabili costretti a stare a casa”

di Redazione
0 commenti 14 views

I Cobas – Comitati di base della scuola di Grosseto ringraziano la Consulta per le disabilità del Comune di Grosseto “per il supporto nella battaglia civile che ha lo scopo di dare a tutti gli studenti maremmani l’offerta formativa che spetta loro“.

“Se fosse vero quanto la Consulta afferma (‘Ragazzi disabili a casa per mancata nomina di insegnanti di sostegno’), potremmo essere di fronte ad un grave abuso, poichè la mancata nomina dell’insegnante di sostegno non può impedire all’alunno disabile di frequentare le lezioni. Qualcuno ha suggerito o invitato le famiglie a tenere i disabili a casa? Oppure sono tenuti a casa volontariamente? In ogni caso la situazione non è regolare – si legge in un comunicato dei Cobas -. I Cobas – Comitati di base della scuola invitano le famiglie che subiscono eventi del genere a segnalare, presso la sede di via Aurelia 9 a Grosseto, il fatto, che sarà immediatamente portato all’attenzione degli organi competenti, i quali individueranno i responsabili“.

“I Cobas-Comitati di base della scuola, altresì, invitano le famiglie e i lavoratori della scuola a segnalare i seguenti casi – continua la nota -:

  • classi pollaio, con più di 31 alunni senza disabili;
  • classi pollaio, con più di 20 alunni in presenza di 2 disabili;
  • mancata attribuzione del docente di sostegno per intero, nel caso di disabilità grave;
  • mancata attribuzione del docente di sostegno al 50%, in caso di disabilità non grave.

I Cobas-Comitati di base della scuola invitano i collegi docenti, per evitare di essere considerati corresponsabili del mancato rispetto della normativa, a non approvare Piani triennali dell’offerta formativa che non prevedano tutti i docenti di sostegno che spettano agli alunni disabili della propria scuola“.

“I Cobas-Comitati di base della scuola, infine, non possono fare a meno di ricordare che, se i presidi maremmani avessero scelto di fare la convocazione unica dalle graduatorie d’istituto per le supplenze annuali, non saremmo di fronte a questa situazione. Infatti, i loro colleghi di Pisa, grazie alla convocazione unica, in 3 giorni hanno assegnato 1.500 cattedre su 1.700 (https://www.orizzontescuola.it/supplenza-ata-iii-fascia-a-pisa-unica-convocazione-gestita-da-sistema-informativo-lettera/) – terminano i Cobas -. Al contrario, in Maremma dopo ben 45 giorni dall’inizio dell’anno scolastico, siamo ancora lontani dall’avere tutti i docenti in ogni scuola, con inevitabili perdita di istruzione per gli studenti, perdita di stipendio per i precari, aumento dei carichi di lavoro per le segreterie: insomma, un caos che non avremmo più voluto vedere“.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: