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Motori: presto anche in Italia distributori per auto ad idrogeno

di Redazione
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Dal 2017 vedremo finalmente in tutta Europa ed anche in Italia le prime macchine con alimentazione ad Idrogeno.

Il loro funzionamento permette di avere in pratica zero emissioni in quanto i veicoli alimentati appunto ad idrogeno convertono l’energia chimica dell’idrogeno in energia meccanica, facendola bruciare in un motore a combustione interno (veicoli indicati come Hicev – Hydrogen Internal Combustion Vehicle) o facendola reagire con l’ossigeno in una pila a combustibile (Fcev – Fuel Cell Electric Vehicle) ed in entrambi i casi producendo elettricità che funziona come combustibile per autotrasporto.

Con una diretta Europea, recepita anche in Italia (2014/94/UE) è stato previsto che tutte le stazioni di rifornimento debbano adeguarsi ad avere colonnine per la distribuzione dei carburanti alternativi, entro e non oltre il 31 dicembre 2021.

Tra questi carburanti alternativi è stato inserito anche l’idrogeno, adottato dalle vetture sopra menzionate. In Italia quindi sarà necessario per adempiere alla direttiva una modifica dell’attuale legge che limiterebbe l’erogazione dell’idrogeno a 350 bar (l’Europa invece chiede che si arrivi fino all’erogazione di 700 bar), con l’obbligo di apportare al massimo la sicurezza degli impianti di distribuzione che si ritroverebbero ad erogare idrogeno con la stessa velocità in cui viene erogato ad esempio la benzina normale o il gasolio.

Molto presto dunque anche in Italia ed in Toscana avremo distributori di idrogeno per auto, anche se qualcosa negli ultimi anni si era già mossa: nel Trentino Alto Adige, ad esempio, è stato implementato il progetto “H2 Alto Adige” dove, grazie ad energie rinnovabili, viene prodotto dell’idrogeno che funge da carburante per autobus e vetture da noleggio che transitano nella regione, riducendo così l’inquinamento.

Questa stazione è situata sull’A22 del Brennero, all’altezza di Bolzano, e si tratta dell’unico progetto attualmente in campo nella nostra nazione per sviluppare carburanti alternativi.  L’Unione Europea è ai primi posti nel mondo per la fruizione in larga scala dell’idrogeno come combustibile, grazie alle politiche di miglioramento sull’inquinamento globale e la tutela dell’ambiente (l’idrogeno ha praticamente zero emissioni di Co2). I Paesi che maggiormente investono insieme alle case automobilistiche sono Giappone, Stati Uniti, Corea del Sud, Germania, Gran Bretagna, Danimarca, Belgio e Svezia. Ora tocca anche all’Italia.

Le auto in arrivo nel 2017 ad alimentazione ad idrogeno

Per quanto riguarda le autovetture, il 2017 sarà in Italia l’anno della Toyota Mirai, autovettura dotata di alimentazione ad idrogeno e quindi a zero emissioni. La Toyota Mirai è già in commercio nei Paesi che già hanno scelto i carburanti alternativi come la Danimarca, il Regno Unito, il Belgio e la Germania, oltre ovviamente agli Stati Uniti e al Giappone, dove è presente dal 2014.

Per vederla in Italia sarà necessario implementare le stazioni di rifornimento ad idrogeno (ecco perché arriveranno presto anche da noi), così come negli ultimi anni è stato fatto nelle nazioni Europee che stanno sviluppando questo progetto. Da tenere sott’occhio soprattutto il fatto che, acquistando un’autovettura come la Toyota Mirai, è possibile accedere a sgravi fiscali ed esenzione dell’Iva, fattori che potrebbero essere determinanti nello sviluppo di un mercato di auto ad idrogeno anche nella nostra nazione, dove in ogni caso il costo del carburante è già un problema.

Oltre all’aspetto prettamente economico sarebbe anche il momento di iniziare a pensare all’ambiente che ci circonda e cercare di ridurre il più possibile l’inquinamento. Perché non iniziare disfacendosi della propria auto a benzina o peggio ancora a gasolio rivolgendosi magari ad un compro auto in contanti per poi reinvestire il tutto in un’auto ad idrogeno? E’ forse giunta l’ora di cambiare.

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