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Geotermia: i comitati incontrano Legambiente

di Redazione
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I rappresentanti di alcuni tra i comitati civici impegnati nella lotta contro la geotermia industriale e speculativa (Magliano in Toscana, Roccalbegna, Scansano e Semproniano) hanno incontrato mercoledì scorso una delegazione di Legambiente nazionale per stabilire un primo punto di contatto in vista di una strategia comune nella salvaguardia della Maremma, intesa come forziere di biodiversità e potenziale di sviluppo socio-economico ad alto valore aggiunto in termini ambientali e paesaggistici.

“La complessità del tema, che non prescinde certo dal collocare la Maremma in un quadro più ampio di approvvigionamento energetico nazionale, ha tuttavia fatto convergere immediatamente le parti a colloquio sulla necessità d’inquadrare questo territorio facendo leva sulle risorse di cui dispone già ora, che non possono andare perse e devono, al contrario, essere ancor più incentivate – spiega Daniela Tordi, del comitato per la difesa del territorio di Magliano in Toscana –: un ingente patrimonio naturale, un indiscusso patrimonio paesaggistico ed un sostrato economico che fa leva sull’agricoltura di eccellenza, sulla crescita esponenziale di agricoltura biologica e, parallelamente, su un turismo molto attento ai temi dell’integrità ambientale. Questo è il profilo che la Maremma si è conquistata nel corso dei decenni, questa la sua identità precipua, questi i beni comuni che Legambiente ed i comitati civici s’impegnano a difendere. Ed è in questa ottica che si è convenuto sull’esigenza di guardare alla geotermia secondo regole e limiti precisi, che tengano conto delle caratteristiche generali, nonché specifiche dei territori, cioè della loro vocazione non meno che del bacino idrogeografico su cui sorgono, potenzialmente a rischio se interessato da una tecnologia che, specie se utilizzata senza le dovute cautele, potrebbe presentare indubbie criticità“.

“L’incontro segna dunque l’avvio di una collaborazione e di un utile scambio di esperienze ed informazioni, che aiutino ad affrontare le questioni sul tavolo nella giusta ottica ad ogni livello – continua Daniela Tordi -, partendo dall’esigenza d’informare capillarmente la popolazione, di coinvolgere le amministrazioni locali e di individuare referenti politici e governativi in grado di recepire istanze importanti ed imprescindibili per il bene di tutti“.

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