Dopo quasi tre anni di iter parlamentare è stato approvato definitivamente dal Senato il collegato agricolo già approvato alla Camera. Lo sottolinea con soddisfazione Coldiretti Grosseto evidenziando quanto questa misura sia importante per sostenere la competitività delle imprese agricole all’interno della filiera, con la previsione per la prima volta di un innovativo ruolo di rappresentanza delle organizzazioni agricole nei confronti delle industrie che non rispettano le leggi o i contratti.
“E’ stato raggiunto un obiettivo di grande rilievo per il settore agricolo – spiega Andrea Renna, direttore di Coldiretti Grosseto – che da tempo è alle prese con una situazione difficile di mercato con i prezzi riconosciuti a coltivatori ed allevatori scesi al di sotto dei costi di produzione, anche per le scelte irresponsabili di una certa parte di industria”.
Coldiretti Grosseto evidenzia che il provvedimento interviene su semplificazione, innovazione e ricambio generazionale, aspetti che rappresentano una vera e propria sfida per le imprese agricole, ma prevede anche interventi settoriali di particolare rilievo anche per l’agricoltura provinciale, dalla semplificazione dei controlli al taglio della burocrazia per il biologico, dal riordino degli strumenti di gestione del rischio in agricoltura al miglioramento della spesa dei fondi europei. Il collegato agricolo contiene anche una importante novità per i manutentori del verde che devono essere iscritti ad uno specifico registro e che vedono così riconosciuta la loro professionalità.
“Sulla base del nuovo cammino che è stato tracciato – conclude Renna – auspichiamo si possa costruire il futuro modello agricolo che avrà ora gli strumenti per poter ruotare attorno ai concetti di qualità, innovazione e sostenibilità”.
La scheda
Ecco le principali novità del collegato agricolo:
Semplificazioni e controlli: – Ridotti da 180 a 60 giorni i tempi per aprire un’azienda agricola. Vengono tagliati i termini del silenzio assenso entro i quali l’Amministrazione pubblica deve adottare il provvedimento finale dal ricevimento della richiesta presentata dal Centro di assistenza agricola (CAA); – Meno burocrazia nella produzione dell’olio con l’eliminazione del fascicolo aziendale per i produttori la cui produzione è inferiore ai 350 kg; – Introdotte sanzioni in caso di mancata iscrizione all’Anagrafe apistica
Ricambio generazionale – Delega al Governo per disciplinare le forme di affiancamento tra agricoltori over 65 o pensionati e giovani tra i 18 e i 40 anni che non siano proprietari di terreni agricoli. Spazio alla formazione aziendale per favorire l’ingresso dei giovani alla guida delle imprese.
Innovazione – – Inclusione dell’innovazione tecnologica e informatica e dell’agricoltura di precisione, nonché il trasferimento di conoscenze dal campo della ricerca al settore primario, tra gli ambiti operativi del sistema di consulenza per i beneficiari dei contributi PAC.
Politiche per le filiere – Birra artigianale: – Per la prima volta nell’ordinamento italiano viene introdotta la definizione di birra artigianale come “birra prodotta da piccoli birrifici indipendenti e non sottoposta, durante la fase di produzione, a processi di pastorizzazione e di microfiltrazione”; – La norma prevede anche l’obiettivo di favorire lo sviluppo della filiera del luppolo in Italia. Pomodoro: – Per tutelare e promuovere la qualità delle produzioni vengono previste disposizioni specifiche sulla definizione dei prodotti derivati dalla trasformazione del pomodoro, sui relativi requisiti, sull’etichettatura e sul confezionamento, nonché sulle sanzioni. Riso: – Sostegno del settore attraverso la tutela delle varietà tipiche italiane e sostegno al miglioramento genetico delle nuove; valorizzazione della produzione come espressione del valore culturale paesaggistico e ambientale di un territorio; tutela del consumatore; istituzione di un registro per la classificazione delle nuove varietà; disciplina dell’apparato sanzionatorio e individuazione dell’Autorità competente in materia; – Vengono promossi sistemi volontari di tracciabilità del riso attraverso strumenti innovativi che possano dare maggiori informazioni ai consumatori sull’origine del prodotto.
Biologico: – Taglio della burocrazia attraverso la semplificazione informatica con la creazione del Sistema informativo per il biologico (SIB).
Gestione del rischio in agricoltura – – Adozione di uno o più decreti legislativi per il riordino degli strumenti di gestione del rischio in agricoltura e per la regolazione dei mercati, favorendo lo sviluppo di strumenti assicurativi a copertura dei danni alle produzioni e alle strutture agricole e disciplinando i ‘Fondi di mutualità’ per la copertura dei danni da avversità atmosferiche, epizoozie e fitopatie, nonché per compensare gli agricoltori che subiscono danni causati da fauna protetta e per rivedere la normativa in materia di regolazione dei mercati.
Migliorare la spesa dei fondi europei – Le PA forniranno gratuitamente ai soggetti che richiedono i contributi europei l’assistenza e le informazioni necessarie per strutturare meglio i progetti di investimento. Inoltre saranno elaborate specifiche procedure per gestire le nuove richieste, agevolando la fruizione degli aiuti. Per semplificare la vita alle imprese e ottimizzare i tempi dell’amministrazione la via telematica diventa il mezzo esclusivo di acquisizione dei dati da parte delle PA.
Banca delle terre – Istituzione, presso ISMEA, della Banca delle terre agricole con l’obiettivo di creare un inventario dei terreni agricoli disponibili a causa dell’abbandono dell’attività agricola e di prepensionamenti.
Riordino e riduzione degli enti e agenzie vigilati dal Mipaaf – Taglio e revisione della spesa e utilizzo dei risparmi ottenuti anche per la realizzazione di politiche a favore dello sviluppo e dell’internazionalizzazione del Made in Italy; – Previsione di disposizioni finalizzate a garantire criteri di merito, indipendenza e assenza di conflitti di interesse per le nomine negli enti vigilati; – Riorganizzazione di AGEA e del sistema dei controlli con conseguente razionalizzazione della società Agecontrol; – Obbligo di pubblicazione annuale dei dati economici, finanziari e patrimoniali delle attività svolte da ciascun Ente, società e agenzia.
Consorzi – Possibilità di costituire un Consorzio di tutela per ciascuna Dop e Igp nell’ambito della produzione di vini liquorosi; – Più spazio alle donne con l’introduzione nello statuto dei Consorzi di tutela del criterio che assicuri l’equilibrio tra i generi nell’attribuzione degli incarichi.
Assunzioni – Per quanto riguarda le assunzioni congiunte di lavoratori dipendenti nelle imprese agricole legate da un contratto di rete, è stata ridotta la percentuale richiesta di presenza di imprese agricole nella fattispecie contrattuale (dal 50% al 40%) affinché sia possibile effettuarle.
Biomasse – Imputazione dei costi delle attività di controllo legate alla tracciabilità delle biomasse per la produzione di energia elettrica ai destinatari degli incentivi.
Pesca – Rafforzate le sanzioni in materia di pesca e acquacoltura, con l’introduzione di importanti depenalizzazioni, anche alla luce delle più recenti normative europee; – Stabilite le sanzioni per il contrasto al bracconaggio ittico nelle acque interne.
Ippica – Istituzione di un organismo sottoposto alla vigilanza del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, cui demandare competenze in materia di ippica, al fine di rilanciare il settore; – Riordino delle competenze ministeriali in materia di ippica.

