Home GrossetoAgricoltura GrossetoUfficio veterinario di Manciano, Cia: “Ridotti gli orari di apertura, la Asl intervenga con urgenza”

Ufficio veterinario di Manciano, Cia: “Ridotti gli orari di apertura, la Asl intervenga con urgenza”

di Redazione
0 commenti 52 views

Le istituzioni devo rendersi conto che i tempi dell’agricoltura non sono i tempi di chi lavora dietro una scrivania, per questo invitiamo l’Asl di Grosseto a risolvere la questione dell’Ufficio sanità pubblica veterinaria di Manciano“.

Lo sfogo è del presidente provinciale della Cia di Grosseto, Enrico Rabazzi.

“E’ più di un mese che questa struttura ha ridotto gli orari di apertura per mancanza di personale. Una mancanza dovuta a problemi di salute – sostiene Rabazzie ne prendiamo atto, ma purtroppo gli allevatori non possono essere aggravati da altri problemi o intoppi. L’ufficio di Manciano, che da sempre rappresenta un punto di fondamentale importanza per tutti gli agricoltori della zona, da circa un mese è aperto solo due mattine alla settimana e questo significa che per ogni adempimento burocratico, e il settore della zootecnia ne richiede moltissimi, si devono fare code e lunghe attese o, in alternativa, venire a Grosseto. Ricordiamo che il tempo che gli agricoltori perdono per seguire la burocrazia è tempo prezioso che viene rubato al proprio lavoro e che questo poi si trasforma in  sforzi maggiori e in ulteriori aggravi economici“.

“La zootecnia del nostro territorio è oramai in una situazione di allarme rosso: le aziende sono al collasso, i costi di produzione aumentano, ma il reddito è invariato, per non parlare delle istituzioni nazionali e di quelle europee, che spesso legiferano in contrasto con i nostri interessi. Se a questo aggiungiamo la difficoltà di effettuare ciò che ci viene imposto a causa dell’orario ridotto degli uffici competenti, questo settore rischia di scomparire definitivamente. Invitiamo dunque l’Asl – conclude Rabazzia trovare urgentemente il modo di ripristinare il servizio di Manciano, nei modi e nei termini possibili, ma nella consapevolezza che gli allevatori non possono essere lasciati soli“.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: