Home GrossetoPolitica GrossetoTirrenica, interrogazione di Sel: “Governo risponda, ascolti il territorio e ritiri opera inutile”

Tirrenica, interrogazione di Sel: “Governo risponda, ascolti il territorio e ritiri opera inutile”

di Redazione
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Precisamente un anno fa, il 18 febbraio 2015, durante un’audizione in Commissione lavori pubblici sulla riforma del codice degli appalti, ho chiesto all’Autorità anticorruzione, Raffaele Cantone, un focus specifico per far luce sulle molteplici opacità sulla realizzazione dell’Autostrada Tirrenica. Il 10 febbraio avevo già depositato in Commissione una interrogazione urgente per sapere con quali criteri l’allora ministro Lupi intendesse procedere nella realizzazione del progetto, alla luce della procedura di infrazione europea aperta per le irregolarità presenti nella convenzione tra Anas e Società Autostrada Tirrenica SpA. Oggi, di fronte all’arroganza del silenzio su tutta la vicenda, mi trovo a riproporre nuovamente la questione”.

Lo dichiara in una nota il senatore di Sinistra Italiana–Sel, Massimo Cervellini, vice presidente della Commissione lavori pubblici, firmatario, insieme alla senatrice Alessia Petraglia, di una interrogazione al Consiglio dei Ministri e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti volta a chiarire una volta per tutte se risulta ancora aperta la procedura di infrazione europea 2014/4011 e quali sono le comunicazioni intercorse tra Governo e Commissione europea.

La procedura di infrazione riguarda l’affidamento dei lavori di costruzione e gestione dell’autostrada Civitavecchia-Livorno, rispetto al quale la Commissione ha sollevato una possibile violazione della Direttiva 2004/18/CE su appalti e concessioni, contestando inoltre l’affidamento della concessione per la realizzazione del tratto autostradale Rosignano-Civitavecchia senza una gara di appalto rispondente alla normativa europea.

“Alla luce degli stravolgimenti al progetto originario, come ad esempio la firma dell’ultimo protocollo d’intesa tra Governo e Regioni che ha stralciato l’autostrada in tutto il tratto a nord di Grosseto – aggiunge la senatrice di Sinistra Italiana–Sel Alessia Petraglia e della procedura d’infrazione, il Ministro dovrebbe ritirare la concessione a Sat Spa. Come evidenziato in una pluralità di occasioni, oltre all’inutilità dell’opera per i territori coinvolti e per il Paese e alla non sostenibilità economica di essa (visto l’abbassamento del traffico veicolare) ed oltre alla pericolosità per il contesto idrogeologico, è evidente che sussistono anche violazioni normative”.

In Commissione lavori pubblici del Senato – conclude Cervellini abbiamo da tempo attivato tutte le azioni possibili per bloccare il progetto dell’autostrada e le devastanti conseguenze che avrà sul territorio, così come un grande lavoro è stato svolto negli ultimi anni dagli amministratori di Sinistra Italiana-Sel della provincia di Grosseto. La difformità tra il progetto preliminare ed il definitivo travisa i principi cardine della normativa sulle infrastrutture strategiche, là dove non tiene conto del parere degli enti locali interessati. Come abbiamo ribadito durante le tante manifestazioni di protesta degli ultimi anni, al fianco dei territori, il progetto determinerebbe gravi problemi urbanistico-territoriali, economico-sociali e paesistico-ambientali, oltre a prevedere l’obbligo del pedaggio. L’intera opera autostradale risulta ormai fuori tempo, non utile ai territori, né al Paese, che dovrebbe muoversi su altre direttrici (ferrovia e cabotaggio costiero), non sostenibile economicamente e pericolosa per l’intero contesto territoriale. Il Governo faccia un passo indietro, rinunci all’opera e definisca invece un piano globale di interventi di messa in sicurezza di tutta l’area grossetana, che tenga anche conto dei danni causati dall’alluvione del 2012, oltre ad immediate azioni migliorative della sicurezza dell’Aurelia, come da anni stiamo chiedendo anche in Parlamento”.

1 commento

attilio regolo 20 Febbraio 2016 | 11:22 - 11:22

Un autostrada serve a collegare meglio le aree piu’ isolate ( e la Maremma Grossetana e’ risaputo che lo e’) a quelle meno isolate. In questo caso della Rosignano Civitavecchia si tratta di colmare una lacuna infrastrutturale storica del tutto anomala rispetto alla rete autostradale a valle di Rosignano e a monte di Civitavecchia. Chi continua ad opporsi con motivazioni pretestuose di carattere pseudoambientale o ideologico-sociologico alla realizzazione di un anello indispensabile mancante nella catena autostradale dell’Italia costiera centrale dimostra di essere fuori dalla logica e dalla storia.

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