Home GrossetoAppello del vescovo ai candidati, Gori: “Giusto costruire ponti e non alzare muri”

Appello del vescovo ai candidati, Gori: “Giusto costruire ponti e non alzare muri”

di Redazione
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Nei luoghi ideali in cui chi urla più forte è premiato; là dove parlare ai bassi istinti delle persone può significare acciuffare qualche voto in più, noi non ci saremo. Credo nei contenuti, nella bontà delle idee. Da sempre. Al pregiudizio di chi innalza muri preferisco la fermezza di chi, a condizioni chiare, costruisce ponti. Questo per me significa far politica. Integrazione: reale, non quella che termina quando finiscono le frasi di circostanza; e rispetto. A cominciare dal rispetto per l’avversario. Ecco perché accolgo con vivo entusiasmo l’intervento del nostro vescovo“.

A dichiararlo è Giacomo Gori, candidato a sindaco di Grosseto per il Movimento 5 Stelle.

“Sì, perché una competizione sana, fatta su metodi e meriti delle vicende rappresenta, senza ombra di dubbio, un vantaggio enorme per i cittadini. Persone che devono essere consapevoli dell’offerta politica e di prospettiva che è loro rivolta. Un qualcosa che non si lega a derive populiste e denigratorie – spiega Gori. Per questa ragione ho deciso di mantenere un basso profilo in molte delle delicate, a volte, purtroppo, persino tragiche, circostanze che hanno scandito il dibattito cittadino. Muoversi in punta di piedi: ecco, la politica dovrebbe anche imparare questo. Imparare quando è il caso di fare un passo indietro. Quando è il caso di non rendere ogni avvenimento merce da gettare nel fuoco della campagna elettorale. Quando è il caso di lasciare spazio a una sola cosa: il silenzio.  All’estetica lanciata da chi gonfia i muscoli noi preferiamo l’etica. No al fare becero e supponente di chi pensa di avere la verità in tasca. No alla spaccatura di un territorio che ha bisogno di tutto, fuorché di affrontare diviso le sfide del domani“.

Nel concreto, mi preme sottolineare ancora una volta la nostra presa di posizione a favore dell’idea che vede la nuova sede della Caritas alla Cittadella dello studente. Scelta osteggiata da molti e invece da noi condivisa, anche in virtù dello stretto rapporto che può sorgere tra cura del disagio e universo giovanile – conclude il candidato del Movimento 5 Stelle -. Perché non è scansando chi prova dolore che questo stato d’animo e d’essere viene cancellato. E non è chiamando degrado la sofferenza delle persone che questa viene sanata. Occorre rispetto. E dove ci sarà questo, dove ci saranno idee realizzabili, calore sociale e senso di comunità noi ci saremo“.

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