“Come grossetano mi viene da dire grazie al Vescovo perché il suo messaggio mi sprona a prendere con ancor più entusiasmo e convinzione l’impegno a mettermi a disposizione della città“.
A dichiararlo è Lorenzo Mascagni, candidato del Pd alle primarie di coalizione che decideranno il candidato a sindaco di Grosseto per il centrosinistra.
“L’idea di politica che mi appartiene e che anche in questi giorni sto raccontando alle persone che incontro è quella che mi accompagna fin da ragazzo e che ho assimilato anche nell’associazionismo cattolico – spiega Mascagni -. E’ l’idea che in una realtà sempre più articolata, complessa, plurale, il principale compito di chi assume un impegno nella politica e nelle istituzione deve essere quello di ricomporre in unità. Siamo tanti e diversi e questa è una ricchezza se la politica è capace di farsi carico delle diversità per costruire ponti. Ecco perché, alla politica urlata, preferisco quella ragionata, certamente meno popolare oggi, ma, sono convinto, più capace di rispondere ai bisogno della gente e anche più capace di essere rispettata“.
“La politica per me ha anche la funzione di tutelare gli oppressi. Oggi c’è chi tende, anche nella nostra città, a considerare ogni forma di marginalità sociale solo come un problema da eliminare dallo sguardo, se non addirittura ad assimilarlo al degrado. Penso che la politica cittadina debba invece riaffermare il valore di ogni persona, che mai può essere trattata come un problema o un peso di cui sbarazzarsi – conclude il candidato -. Grazie, pertanto, al Vescovo che si è assunto l’impegno di aiutarci tutti a rimettere a fuoco le ragioni per le quali ci si impegna nelle istituzioni e per la lucidità con cui ha centrato gli elementi di maggior debolezza della politica. Le sue parole sono un aiuto per tutti, anche per i cittadini a non stare ai margini della vita pubblica, ma a riappropiarsene con rinnovato entusiasmo“.

