“Con rammarico, ma piena consapevolezza delle mie decisioni, ho deciso di uscire dal gruppo consiliare ‘Uniti per Semproniano’, formando un nuovo gruppo consiliare ‘Semproniano 2.0, la sinistra Possibile’, propedeutico alla lista di sinistra che si presenterà alle prossime elezioni amministrative comunali”.
A dichiararlo è David Fanciulletti, consigliere comunale di Semproniano.
“Le motivazioni che mi hanno spinto a prendere le distanze e a dissociarmi dal gruppo ‘Uniti per Semproniano’ sono da ricercarsi nell’assenza di condivisione delle linee guida dettate dal sindaco e dalla Giunta al suo completo servizio. La distanza è divenuta insanabile, soprattutto per le scellerate posizioni del sindaco su determinate questioni di politica amministrativa e non, scelte che non rispecchiano gli ideali della sinistra che mi hanno sempre contraddistinto, sia nei modi che nella sostanza. Io sono di sinistra, quella vera e non quella ‘rosa sbiadita’ che va di moda oggi; quella per la gente e non asservita al volere dei sindaci Pd dell’Amiata, ecologista, democratico e antifascista – spiega Fanciulletti -. Già nel novembre 2013 con una nota mi dimisi dalle due commissioni cui ero membro e da presidente della Commissione ‘Affari finanziari e bilancio’ pensando di poter dare un segnale forte e soprattutto una scossa che restasse interna al gruppo. Sono passati altri mesi e, nonostante io abbia più volte manifestato il mio crescente disappunto sull’azione amministrativa, evidenziando come quel forte legame tra l’amministrazione ed i cittadini che ci aveva permesso di conseguire l’importante successo elettorale si fosse ormai deteriorato, nulla è cambiato”.
“Anzi, il sindaco che oggi in paese è soprannominata ‘La sceriffa’, ha peggiorato il clima rovente che ella stessa aveva creato con le associazioni paesane. Cito, ad esempio, la questione dell’assegnazione della sala di musica: ci sono voluti quasi due anni affinchè l’amministrazione comunale facesse il bando – continua il consigliere comunale –. Il fondo del barile il sindaco lo ha toccato più volte nell’ultimo anno, minando totalmente la fiducia dei cittadini di Semproniano; infatti, barricandosi dietro scuse banali di spese pubbliche gravose, ha attaccato, sulla stampa e sui social, i giovani ‘maggiaioli’ che nella notte fra il 30 aprile e il 1° maggio portano avanti la tradizione del ‘maggio’ e questo solo per il fatto che lo stesso sindaco è stato in quell’occasione, come da tradizione, oggetto di contestazione in forma satirica con cartelli scritti; invece, l’anno precedente, in cui i maggiaioli avevano esaltato la vittoria del centrosinistra di Semproniano, allora andava tutto bene. Ma già qualche mese prima, il problema del servizio scolastico di trasporto per i bambini residenti fuori comune, gestito fin da subito con arroganza e menefreghismo, ha avuto come risultato in questo settembre la perdita di iscrizioni alle scuole paesane di sette bambini provenienti dai comuni limitrofi”.
“E poi c’è la questione della cassa e dei bilanci comunali. Gli oneri di urbanizzazione sono falsati da una delibera della vecchia amministrazione di centrodestra, che nei primi anni ha fatto lievitare gli oneri di urbanizzazione oltre il dovuto, oggi invece crea un danno erariale. Il sindaco e la giunta conoscono la questione, ma non la affrontano. Per non parlare del sito internet del Comune: non sono stati capaci neanche di inserire lo statuto comunale ed i regolamenti (ce ne sono solo tre) – continua Fanciulletti -. L’albo pretorio online fa pena, mancano delibere di Giunta, di Consiglio e le determinazioni per mesi e mesi; sembra che il Comune di Semproniano esista solo ‘per sentito dire’. Dal gennaio 2016, il portone dell’edificio è chiuso anche il sabato, i cittadini si lamentano, i disservizi aumentano e, come paravento delle scelte amministrative scellerate, c’è sempre lo stesso ritornello: ‘non ci sono i soldi’. Poi invece si scopre che si trovano i soldi per gli incarichi ai professionisti, quelli per pagare gli avvocati per querelare i componenti della minoranza consiliare e quelli per continuare a finanziare le ‘Estati Luziane’, eventi ripetitivi, noiosi, di nessun spessore culturale, ormai riservati a pochi intimi”.
“A Semproniano era tornato l’interesse per la politica, per i primi sei mesi i Consigli comunali erano affollati di persone, oggi invece sono deserti, gli elettori del Pd sono delusi e quelli di sinistra pure, la responsabilità politica della ‘Caporetto’ che ci sarà alle prossime amministrative è anche dei dirigenti provinciali del Pd e Sel, che erano stati informati di quello che stava accadendo a Semproniano – conclude Fanciulletti –. ‘L’era dell’uomo solo al comando’ è passata da un pezzo, sepolta dalla storia, come è sepolto a Semproniano il consenso elettorale e la fiducia al sindaco Brugi”.

