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“Una piccola Odissea”: lo spettacolo chiude la stagione teatrale

La stagione, promossa dal Comune di Santa Fiora e dalla Fondazione Santa Fiora Cultura, ha contato il settanta per cento del pubblico abbonato sul totale dei posti a sedere e quattro sold out

di Redazione
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Santa Fiora (Grosseto). Si avvia alla conclusione la stagione teatrale 2025/2026 del teatro comunale Andrea Camilleri di Santa Fiora, un percorso ricco e articolato che, sotto il segno di “Dilli che vènghino”, ha saputo intrecciare memoria, contemporaneità e nuove visioni sceniche, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza culturale intensa e partecipata.

La stagione, promossa dal Comune di Santa Fiora e dalla Fondazione Santa Fiora Cultura, ha contato il settanta per cento del pubblico abbonato sul totale dei posti a sedere e quattro sold out sulle otto date in cartellone.

A suggellare questo viaggio sarà uno degli appuntamenti più attesi: “Una piccola Odissea”, che andrà in scena martedì 21 aprile, con Andrea Pennacchi, accompagnato dalle musiche dal vivo di Giorgio Gobbo, Annamaria Moro e Gianluca Segato. Uno spettacolo capace di fondere narrazione epica e sensibilità contemporanea, rileggendo il mito omerico attraverso uno sguardo originale, ironico e profondamente umano.

Lo spettacolo

“Una piccola Odissea” rappresenta non solo un omaggio ad un grande classico della letteratura, ma anche una riflessione attuale sul viaggio, sull’identità e sul senso del ritorno. La forza del racconto si intreccia con la dimensione musicale, dando vita a una messa in scena coinvolgente, capace di parlare a pubblici diversi e di rinnovare il dialogo tra tradizione e presente. Mattatore del racconto Andrea Pennacchi, attore tra i più apprezzati dal cinema contemporaneo (sarà nel prossimo film italiano di Mel Gibson) e reduce dall’Arlecchino in teatro, successo diretto da Marco Baliani, altro protagonista della Stagione del Camilleri.

La chiusura della stagione segna il culmine di un percorso artistico che ha visto alternarsi sul palco interpreti di rilievo e produzioni di qualità, confermando il Teatro Camilleri come punto di riferimento culturale per il territorio amiatino. Un cartellone che ha saputo spaziare tra linguaggi e generi, mantenendo sempre al centro il valore del teatro come luogo di incontro, memoria e condivisione.

“La stagione teatrale del Comune di Santa Fiora dimostra come anche nei piccoli centri sia possibile costruire un’offerta culturale di alto livello, capace di attrarre pubblico – commenta Serena Balducci assessore alla cultura di Santa Fiora  – ; il teatro si conferma così uno spazio vivo, inclusivo. Come Comune crediamo fortemente in questo percorso e continuiamo a investirci con convinzione. I risultati raggiunti sono motivo di grande soddisfazione e ci incoraggiano a proseguire su questa strada. La stagione teatrale diventa anche attrazione turistica: spesso le persone approfittano per fare il weekend a Santa Fiora proprio perché c’è un determinato spettacolo e tornano anche coloro che hanno le seconde case per gli spettacoli, alcuni di questi hanno addirittura fatto l’abbonamento. Ringraziamo il direttore artistico Roberto Nicorelli, che in questi anni, con competenza e visione, ha fatto crescere in modo significativo la nostra stagione teatrale”.

“Abbiamo proposto un’offerta unica e costruito un pubblico nuovo che man mano si è avvicinato al teatro. – commenta il direttore artistico Roberto Nicorelli – Un calendario di qualità che ha consentito al cittadino di approcciarsi a varie culture e che ha fatto del teatro non un semplice luogo commerciale, ma uno spazio sociale, in grado di fornire culture a prezzi accessibili e di consentire alla persona di essere presente e relazionarsi con l’altro in quel rito spettacolare che rimane ancora oggi un grande esercizio collettivo. Camilleri sosteneva che bisogna avere la fantasia, il coraggio e la generosità di inventarsi forme nuove di accoglienza. Abbiamo fatto nostro questo principio e lo abbiamo messo in campo, per quanto di nostra competenza, sul palcoscenico del suo teatro”.  

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