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Ungulati, la Lega Nord: “Legge incompleta che non tutela agricoltori e cacciatori”

di Redazione
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Dopo un’attenta valutazione nel suo complesso – affermano Manuel Vescovi e Roberto Salvini, Consiglieri regionali della Lega Nord – abbiamo deciso d’astenerci in merito alla Legge sugli ungulati“.

L’impianto strutturale della stessa – proseguono Vescovi e Salvini è in larga parte positivo, ma non essendo stati accolti i nostri emendamenti, la riteniamo incompleta ed insoddisfacente sia per gli agricoltori che per il mondo venatorio“.

Per i primi – sottolineano i due Consiglieriavevamo proposto interventi più incisivi per ridurre i danni causati dagli ungulati; l’obiettivo è, infatti, rilanciare pienamente il settore agricolo, anche grazie ai contributi europei“.

L’agricoltura toscana – precisano gli esponenti leghistiè un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo ed un vanto per tutti noi; pertanto, deve essere sempre sostenuta da aiuti concreti“.

Per quanto concerne, invece, l’ambito venatorio – asseriscono i rappresentanti del Carroccio -, puntavamo a favorire la possibilità di accesso ad intere squadre di cacciatori, creando una zona cuscinetto di cinquecento metri fra le zone ‘vocate’ e quelle ‘non vocate’, dove possono operare solamente i singoli cacciatori col cane al guinzaglio“.

“Tra l’altro – puntualizzano Vescovi e Salvini, sarà molto difficile, con l’attuale Legge, ottenere i risultati, in termine di riduzione degli ungulati, che la normativa si prefigge“.

Noi – affermano i Consiglierisiamo fermi sostenitori della biodiversità che è, purtroppo, scomparsa con l’incrementarsi dei cinghiali“.

Riteniamo, inoltre – riferiscono Vescovi e Salvini – che sia gli Ambiti territoriali di caccia che l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale siano corresponsabili di quanto accaduto, poiché, specialmente il primo Ente, pur istituzionalmente dovendo monitorare il settore, non si è accorto in questi anni dell’eccessivo ed incontrollato proliferare dei predetti animali“.

“Insomma – concludono Manuel Vescovi e Roberto Salvini , si poteva e doveva fare molto di più“.

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