Home GrossetoAttualità Grosseto“Pari ed uguali” per rispettare la donna

“Pari ed uguali” per rispettare la donna

di Paola Tana
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Un nuovo progetto denominato “Pari ed uguali” è stato avviato dall’amministrazione comunale di Monte Argentario in collaborazione con l’istituto comprensivo “Giuseppe Mazzini” e con il Teatro Studio Grosseto.

L’iniziativa è tesa a porre in evidenza le differenze ed al tempo stesso le uguaglianze esistenti tra uomini e donne ed a valorizzare il ruolo sociale e lavorativo di queste ultime.

Le lezioni e le rappresentazioni teatrali saranno quasi interamente realizzati presso la scuola primaria e secondaria di primo grado di Porto Ercole.

Nel corso del progetto si terrà conto dei linguaggi, dei modelli mediatici, dei ruoli familiari, degli strumenti didattici e di come le differenze di genere influiscono sulle dinamiche relazionali fra i bambini e fra i ragazzi con il coinvolgimento anche dei genitori e degli insegnanti.

Bambini e bambine felici iinsieme

Bambini e bambine felici iinsieme

Tra dicembre 2015 e giugno 2016 saranno calendarizzati laboratori propedeutici di teatro e laboratori di costruzione di performance teatrali sul tema della diversità di genere per terminare con uno spettacolo seguito da un dibattito con esperti.

Tra i vari scopi per giungere al principio del superamento degli stereotipi sulla differenza di genere, “Pari ed uguali” si propone, per l’anno scolastico 2015/2016, di “dare particolare importanza alle pari opportunità in ambito lavorativo in modo da preparare le donne ad un futuro riequilibrio nelle professioni affinché non appaiano più significativamente sottorappresentate e non dotate di rilevante prestigio economico”

In questo mese di dicembre si svolgeranno le fasi preliminari del progetto con i colloqui con i genitori, indagini preparatorie ed altro ancora; da gennaio a marzo 2016 si terranno laboratori ed approfondimenti, ad aprile e maggio performance teatrali finali ed a giugno le rendicontazioni.

Il numero degli studenti coinvolti nel progetto sarà di 123, mentre 7 saranno gli insegnanti e circa 200 i genitori. Tutti potranno conoscere appieno la condizione della donne nei secoli, i linguaggi che hanno perpetuato preconcetti determinando di fatto comportamenti distorti nei confronti della donna che anno dalla mancanza concreta di pari opportunità alle vera e propria violenza.

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