Ad Orbetello si sta aspettando la…Pasqua. Un tempo la battuta era in voga quando il clima prenatalizio era particolarmente mite e sembrava che, anziché l’inverno, stesse per arrivare la primavera.
Quest’anno la vera e propria barzelletta che imperversa nella cittadina è ispirata dagli alberelli di ulivo collocati e addobbati lungo il corso Italia, al posto degli abeti. Sulla strada c’è chi si arrabbia e chi ci costruisce barzellette e l’eco si ingrandisce a dismisura quando si passa sulla piazza virtuale dei social network. “Aspettiamo Pasquale e vediamo se arriva…”, è l’ironia che rimbalza da un post all’altro, mentre si propone di cambiare il norme del corso Italia nel “giardino dei Getsemani“. Si aspettano anche le classiche luminarie in alto, ma nessuno sa se verranno messe. “Almeno quelle non rischiano di essere rubate…”.
Si perché i piccoli ulivi di Natale sono pure a rischio furti e, più di loro, gli addobbi e le pile che tengono accese le luci. Come annunciato da tempo, quest’anno ogni alberello ha una illuminazione indipendente. Finora nessuno aveva capito cosa significasse tutto ciò, ma adesso l’arcano è svelato.
Le luci sono mantenute da comunissime pile. Che, per quanto a lunga durata, non potranno resistere più di tanto. E c’è chi si è avventurato in calcoli più o meno empirici. Ogni albero è tenuto acceso da quattro pile per un totale di 800 batterie. Ancora non si sa quanto dureranno, ma è sicuro che ogni volta che dovranno essere sostituite, andranno a riempire tutti i contenitori delle differenziata.
Insomma, sarà un Natale… a pile ad Orbetello, ma gioverà a qualcuno? I più scettici pensano proprio di no. Neanche l’ombra di un turista verrà a vedere gli ulivi luccicanti. Quando sarebbe bastata un’iniziativa azzeccata. Tipo, suggeriscono Tiziana Massai, ex presidente della Pro Loco, e Andrea Casamenti, capogruppo di minoranza, una pista di pattinaggio sul ghiaccio mobile. La struttura, pur non facilissima da mantenere, viene montata in parecchi Comuni con ottimi risultati. Anche all’Argentario fece la sua comparsa qualche anno fa con pienoni che iniziavano dal primo mattino. Poi le difficoltà e gli alti costi necessari hanno preso il sopravvento e non si è più vista.


