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I recenti test eseguiti negli Stati Uniti sulle tre diverse tipologie di pneumatici hanno evidenziato risultati sorprendenti.
La vettura utilizzata nei test è stata una comune Honda Civic, vettura molto popolare ed adatta a verificare le prestazioni dei pneumatici quattro stagioni nell’uso quotidiano. Lo stato prescelto è stato il Minnesota per la possibilità di offrire diverse condizioni climatiche, dal percorso innevato a Baudette, utilizzato nel periodo invernale proprio per effettuare dei test sia sulle gomme che sulle prestazioni delle vetture, che condizioni climatiche miti con asfalto asciutto e bagnato.
In particolare, ad essere stati analizzati sono stati gli pneumatici destinati alla stagione estiva, le gomme quattro stagioni e quelle specificamente prodotte per l’inverno, sottoposte a 3 condizioni diverse di guida, ossia su asfalto asciutto, su quello bagnato e sulla neve, in sequenza. In questo modo, è stata assicurata la massima qualità delle gomme per ognuna delle fasi successive.
L’importanza della qualità degli pneumatici
L’importanza rivestita dai pneumatici è ormai riconosciuta da anni, rappresentando l’unico punto di contatto tra una vettura e il suolo. È essenziale, pertanto, che tali parti siano in grado di assicurare stabilità e, allo stesso tempo, che rispondano perfettamente ai comandi impartiti in condizioni di pericolo o in percorrenza di curva, indipendentemente dal tipo di asfalto e dalle condizioni atmosferiche. Considerando che le condizioni stradali che si presentano agli occhi del guidatore sono molte, e non sempre ottimali, un cambio di pneumatici può portare ad un mutamento significativo delle prestazioni offerte dal mezzo.
Le principali differenze
La denominazione “pneumatici estivi” è piuttosto recente, essendo nata solamente dopo l’introduzione sul mercato delle gomme 4 stagioni. Si caratterizzano per un battistrada con una rigidità laterale piuttosto elevata mentre i canali ottenuti in posizione longitudinale permettono di espellere acqua con facilità. La composizione della mescola viene studiata specificamente per la stagione calda.
Gli pneumatici termici, invece, devono garantire un’ottima aderenza in caso di temperature particolarmente basse. Per tale motivo il battistrada si distingue per dei disegni che risultano perfetti per “mordere” la neve che si trova sul terreno. Una rete costituita da diverse “lamelle” ha il compito di incrociare i tasselli del battistrada, formando sugli pneumatici degli angoli, perfetti per assicurare un’aderenza maggiore.
Per quanto riguarda i pneumatici quattro stagioni, il battistrada ha l’obiettivo di offrire prestazioni accettabili sia in caso di asfalto asciutto che in presenza di neve o ghiaccio. Le loro mescole ibride ed i loro battistrada parzialmente lamellati non raggiungono mai le prestazioni tipiche di un pneumatico estivo in estate o di un pneumatico invernale in inverno, ma garantiscono prestazioni minime sufficienti a garantire la sicurezza durante la guida in condizioni climatiche molto diverse tra loro, senza richiedere la sostituzione stagionale dei pneumatici.
Storicamente il principale motivo per il loro acquisto è stata la comodità di non dover provvedere alla sostituzione stagionale ed il conseguente risparmio di un costo in più per la sostituzione periodica.
Risultati sorprendenti del test
Oggetto del test sono stati pneumatici 205/55 r16, misura di primo equipaggiamento più diffusa del mercato secondo le statistiche del sito di vendita online di pneumatici gomme-auto.it.
Le prove sulla neve hanno dimostrato che sono 11,7 i secondi necessari alla Honda Civic SI per raggiungere i 65 km/h con gomme invernali; che diventano 14,5 con quelle 4 stagioni. La differenza tra le due coperture, pari a quasi 3 secondi, è del 24 per cento. Gli pneumatici estivi impiegano un tempo inevitabilmente alto, pari a 41,7 secondi. Per quanto riguarda la capacità del veicolo di arrestarsi in condizioni di neve, partendo da una velocità di 65 km/h, alle gomme termiche sono necessari 48 metrii di percorrenza, che diventano 56 per le gomme all-season e ben 107 per quelle da asciutto. Passare da 65 a 95 km/h significa raddoppiare i risultati.
I test effettuati su terreno bagnato, invece, hanno portato a delle vere e proprie sorprese. Sul piano dell’accelerazione, infatti, sono stati gli pneumatici termici a fornire i migliori risultati. Le stesse performance vengono confermate quando si valuta la frenata. Infine, relativamente ai test condotti su terreno asciutto, gli pneumatici estivi evidenziano ancora la loro bontà, risultando al top nelle classifiche sia in accelerazione che nell’arresto. Ovviamente, in questo ambito a finire in fondo alla lista sono i pneumatici invernali, anche per quanto riguarda il rumore.
Non è certo una sorpresa che gli pneumatici estivi riescano a fornire le migliori prestazioni sull’asciutto e che quelli invernali offrano un livello di eccellenza in condizioni invernali. Questo, però, porta a considerare il fatto che le persone che risiedono in luoghi dove il clima invernale non è particolarmente rigido possono utilizzare le gomme estive senza evidenziare particolari disagi.

