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Scuola, la mobilitazione continua a Grosseto con selfie mob e flash mob

di Redazione
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Continua lo stato di mobilitazione del mondo della scuola. Dopo il flash mob dello scorso 23 aprile altre due manifestazioni sono previste per oggi e domani a Grosseto, in piazza Dante per protestare contro il decreto legge sulla cosiddetta Buona Scuola che in questi giorni viene discusso a Roma  e che contiene vari articoli considerati, dai docenti di tutta Italia, un pericolosissimo attacco alla scuola pubblica.

Il disciplinare dei due eventi, condiviso dalle piazze di tutta Italia, prevede: oggi l’incontro in piazza Dante alle 18.45. Docenti e genitori, vestiti di nero e con il lumino rosso acceso, per creare un raccordo doveroso e simbolico con il flash mob del 23 aprile scorso, formeranno un grande anfiteatro umano, lasciando il centro libero per consentire agli animatori dell’evento e alle lavagne con lo slogan, di essere ben visibili a tutti. Alle 19.00, gli studenti, nelle prime file, col sottofondo musicale di “Aria sulla quarta corda di Bach”, inizieranno  la lettura corale e solenne degli articoli 3-33-34-97 della Costituzione italiana. Seguirà  l’inno nazionale, cantato da tutti. Al termine tutti i ragazzi presenti potranno col proprio cellulare fotografare la folla retrostante e postare in tempo reale la foto realizzata sulle proprie bacheche e/o profili dei social network.

Lo scopo del selfie mob è quello di suscitare coinvolgimento emotivo e partecipazione dell’opinione pubblica sulla lenta agonia della nostra scuola statale.

Domani (per coloro che sono impossibilitati a partecipare alla grande manifestazione a Roma, per lo sciopero generale), incontro alle 12 di docenti, genitori e studenti all’insegna del colore e della festa familiare. Ognuno porterà palloncini e aquiloni colorati (che saranno riportati a casa e non liberati, a tutela dell’ambiente) e il personale della scuola potrà spiegare alle famiglie le ragioni del proprio dissenso al progetto di legge sulla scuola e chiederà alle famiglie il supporto per tutte le azioni che saranno intraprese a difesa della scuola statale.

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