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Fornire informazioni ai giovani cittadini sui rischi che l’ibridazione tra il lupo appenninico e il cane pone sulla conservazione del nostro patrimonio della biodiversità. Tale ibridazione, infatti, causa la perdita di adattamenti sviluppati dal lupo nel corso dell’evoluzione, ed è causata essenzialmente della cattiva gestione dei cani padronali. Questo l’obiettivo dell’azione di sensibilizzazione e responsabilizzazione del progetto Life Ibriwolf, appena conclusosi con gli ultimi due interventi nella scuola media di Capalbio ed elementare di Montiano, nel comune di Magliano.
Il progetto
Avviata ad aprile scorso, l’attività messa in campo dai partner di progetto e, in particolare, dalla Provincia di Grosseto, dal Wwf Italia e dall’Istituto di ecologia applicata-IEA, ha coinvolto gli alunni di 11 scuole elementari, 13 scuole medie ed 8 istituti superiori, per un totale di 32 interventi. Nessun Comune della provincia di Grosseto è stato escluso, ad eccezione di quello dell’Isola del Giglio, dove il lupo non è presente; per i Comuni più colpiti da fenomeni di randagismo e attacchi al bestiame domestico sono state scelte più scuole di diversi ordini. Lo staff di Ibriwolf ha avuto qualche problema a entrare nelle scuole di Scarlino, ma grazie al Comune è stata realizzata comunque una bella e riuscita iniziativa presso il Centro studi faunistici di Santa Lucia a Scarlino, in concomitanza con la Festa della Castagna.
L’attività nelle scuole
Ai bambini, sempre affascinati dal misterioso predatore, è stata raccontata la storia di Cappuccetto rosso, riadattata mettendo in luce non solo il lupo, ma anche il problema degli ibridi e del bracconaggio. Al termine del racconto è stato proposto un laboratorio in cui i bambini hanno disegnato il lupo e il cane, contestualizzandoli nei rispettivi ambienti naturali.
Ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado è stato proposto invece il cortometraggio “Il sospetto”, del regista Falaschi, spiegando loro i reali rischi che corre il lupo, non solo a causa del randagismo canino, ma anche per la cattiva gestione dei cani, troppo spesso lasciati liberi di vagabondare sul territorio. In totale, sono stati circa 1500 gli alunni coinvolti a cui è stato proiettato anche lo spot di sensibilizzazione commissionato al regista Falaschi dal progetto Life Ibriwolf, per la corretta gestione del cane, andato in onda da aprile a novembre su Tv9 Telemaremma e Rtv38.
Le visite presso le scuole sono state spesso fatte coincidere con l’attività di comunicazione svolta nelle piazze dal gazebo Ibriwolf, presente alle principali feste e sagre dei Comuni della provincia.

