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Il liceo classico si avvicina al centenario con una serie di conferenze sulla mafia

di Roberto Lottini
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Un ciclo di incontri per insegnare ai giovani il rispetto della legalità e la cultura dell’onesta: si intitola  “La memoria non si uccide. Rocco Chinnici: la lotta alla mafia dagli anni ’70 ad oggi” la serie di conferenze organizzate dal liceo classico “Carducci – Ricasoli” di Grosseto.

Gli appuntamenti costituiscono una tappa di “Aspettando il centenario”, la manifestazione che racchiude le varie iniziative che condurranno alle celebrazioni per il secolo di vita della scuola cittadina, in programma nell’autunno del 2015.

Il nostro istituto crede fermamente in questo progetto – dichiara la professoressa Francesca Maggi, responsabile del progetto (nella foto) – perché affronta temi di stringente attualità, come la legalità e la lotta alla mafia. Abbiamo scelto questa tematica per far capire ai giovani che è una problematica che ormai coinvolge tutta Italia e non solamente alcune regioni. Inoltre, alla radice di questa iniziativa c’è la consapevolezza che la scuola deve seminare la cultura della legalità nelle nuove generazioni e saper avvicinare gli studenti alle istituzioni, al giorno d’oggi troppo spesso criticate e svalutate”.

Il ciclo di conferenze è organizzato in collaborazione con la Fondazione “Rocco Chinnici”, che porta il nome del magistrato siciliano ucciso a Palermo dalla mafia nel 1983.

Il programma

Il primo appuntamento è in programma venerdì 24 ottobre, alle 9.30, e si svolgerà nell’aula magna del liceo classico grossetano: sarà un’iniziativa formativa dedicata esclusivamente agli studenti del triennio, a cui parteciperanno giornalisti che si occupano dell’attività criminale legata all’ambito mafioso.

Gli altre due conferenze, invece, si terranno al pomeriggio nell’aula magna del Polo universitario grossetano, in via Ginori.

Una sarà organizzata a cavallo tra novembre e dicembre e vedrà la partecipazione di magistrati e questori coinvolti in prima linea nella lotta alla mafia; la terza ed ultima conferenza, invece, si terrà a gennaio, con la presenza della figlia di Rocco Chinnici, Caterina, anch’essa magistrato, europarlamentare ed autrice del libro “E’ cosi lieve il tuo bacio sulla fronte”, in cui ricorda la figura del padre.

Con i nostri studenti abbiamo già analizzato alcuni capitoli di questo libro – sottolinea la professoressa Maggi sia per trarre importanti spunti di riflessione sulle tematiche legate alla mafia, sia per prepararci nel migliore dei modi ad accogliere Caterina Chinnici nel corso di questa importante conferenza”.

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