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Viabilità: l’Ance organizza un incontro. Nencini: “Autostrada Tirrenica infrastruttura strategica”

di Roberto Lottini
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Incontro Ance ViabilitàLa realizzazione dell’autostrada Tirrenica e il completamento della Due Mari, con uno sguardo alla situazione dei collegamenti ferroviari in Maremma.

Sono questi i temi che hanno animato l’incontro organizzato stamani da Ance Grosseto e intitolato “Infrastrutture viarie per il sostegno e lo sviluppo del territorio”, che ha visto la partecipazione del viceministro al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Riccardo Nencini, oltre che dei rappresentati istituzionali della provincia di Grosseto.

L’iniziativa ha avuto lo scopo di approfondire la funzione strategica delle infrastrutture viarie nel contesto economico maremmano, analizzata anche da una prospettiva extraterritoriale.

Si tratta di un tema che interessa in prima persona la nostra associazione – ha dichiarato il presidente di Ance Grosseto, Andrea Brizzi, nell’introdurre il dibattito -. Non abbiamo voluto creare un’iniziativa che parlasse semplicemente dello stato della viabilità in provincia, ma di come le infrastrutture possano far crescere l’economia del territorio e offrire ai nostri imprenditori una visione chiara del futuro della viabilità in Maremma”.

Le infrastrutture sono una parte fondamentale del nostro territorio – ha dichiarato il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi -. A questo proposito, sono incomprensibili le decisioni prese da Ferrovie dello Stato, attraverso le quali ogni anno viene soppresso un Frecciabianca lungo la Tirrenica”.

Per quanto riguarda l’autostrada – ha proseguito Bonifazi , ormai esiste un dibattito che va avanti da quaranta anni: quando c’erano i soldi per finanziare l’opera non c’era unità di intenti sul tracciato, mentre ora che scarseggiano i capitali tutti sono d’accordo su dove deve passare. Da parte nostra siamo convinti della necessità di una simile infrastruttura e propendiamo per la volontà della Regione di prediligere un tracciato costiero, seppur con gli indispensabili accorgimenti per quanto riguarda le zone di Orbetello e Grosseto”.

Per evitare che tutti i mezzi pesanti passino per il capoluogo maremmano – ha concluso il sindaco di Grosseto, infatti, devono essere realizzate delle complanari per deviare il traffico e, inoltre, è prioritario fare chiarezza sulle modalità di pagamento del pedaggio, in modo da garantire meno esborsi possibili ai residenti”.

La questione delle infrastrutture deve essere suddivisa fra viabilità su ferro e quella su gomma – ha dichiarato l’assessore provinciale alle infrastrutture, Fernando Pianigiani. In entrambi i casi, comunque, bisogna ammettere che la provincia di Grosseto è sempre stata penalizzata, anche se non dobbiamo piangerci addosso e dobbiamo essere sempre propositivi e costruttivi su questa tematica. Per quanto riguarda i treni, ad ogni cambio di orario c’è sempre un taglio che si ripercuote sulla Maremma e il nostro territorio non merita un simile trattamento. A questo proposito, mi auguro anche che i lavori per la ristrutturazione della linea Buonconvento – Montepescali possano terminare entro i tempi annunciati”.

Per quanto concerne l’autostrada Tirrenica – ha proseguito Pianigiani, la Provincia ha seguito fino dal 2009 tutto lo sviluppo della vicenda. A quel tempo, si pensava che quattro anni di lavori potessero essere sufficienti per realizzarla, ma la successiva crisi economica ha comportato tutti i rallentamenti che conosciamo. La posizione della Provincia in merito è nota: i lavori devono andare avanti, con una condivisione unanime da parte di tutti gli enti locali su quale debba essere il tracciato. E’ indispensabile, inoltre, che una simile infrastruttura rispetti il territorio e sia valutato il suo impatto su eventuali rischi idrogeologici. Reputo infine necessario il completamento della Due Mari, che deve essere terminata quanto prima”.

Abbiamo la fortuna di vivere in uno dei territori più suggestivi d’Italia e l’assenza di infrastrutture ha garantito che potesse rimanere incontaminato – ha affermato il presidente della Camera di commercio, Giovanni Lamioni -. Il futuro però esige un giusto equilibrio tra la costruzione di opere di viabilità e bellezza ambientale e devo dire che l’assenza di infrastrutture penalizza fortemente l’economia provinciale. La Maremma vive un assoluto paradosso: abbiamo l’aeroporto, ma non ci può atterrare nessuno, abbiamo la stazione, ma continuano a tagliare i treni”.

L’autostrada Tirrenica è necessaria se fatta bene – ha evidenziato Lamioni –: deve essere sostenibile e poco impattante in ambito ambientale. Proprio per questo il tracciato costiero proposto dalla Regione ha fatto esprimere un parere contrario alla nostra associazione. Una simile infrastruttura, infatti, deve valorizzare il protagonismo del territorio e non deturparlo. Resto comunque convinto che la prima necessità della Maremma sia quella di avere un aeroporto attivo, che possa garantire un alto flusso di presenze turistiche”.

Il semestre che vedrà l’Italia alla presidenza dell’Unione Europea avrà una serie di indirizzi che riguarderanno da vicino il nostro Paese – ha spiegato il senatore Riccardo Nencini -. Ormai è comunque superata l’idea di finanziare i corridoi viari a tutto vantaggio dei grandi nodi territoriali. Per completate certe infrastrutture presenti anche in Maremma è necessario saper attirare capitali privati e creare strategie per stabilizzarli nel tempo”.

Per quanto riguarda l’autostrada Tirrenica – ha continuato Nencini, un’opera strategica a livello nazionale, il tratto prioritario è quello che collega Civitavecchia con Tarquinia, mentre sarà attuata l’esenzione del pedaggio per i residenti che compiranno 20 chilometri all’andata e al ritorno. E’ necessario assicurare il completamento di questa infrastruttura: servono 270 milioni per finanziare la conclusione dei lavori e ci impegniamo ad inserire l’autostrada nel decreto ‘Sblocca Italia’  che sarà discusso a luglio”.

Infine – ha concluso il viceministro -, devo ammettere che le ferrovie locali sono state penalizzate in ogni regione italiana a vantaggio degli investimenti per la grande velocità. Le regioni devono coalizzarsi per poter far valere le loro ragioni nei confronti di Trenitalia”.

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