L’affluenza ai servizi che la Diocesi di Grosseto mette in campo attraverso la Caritas diocesana continua a crescere mese dopo mese nel 2012.
“Non è nel nostro stile essere catastrofisti, – evidenzia il vicedirettore Luca Grandi – ma davanti ai freddi numeri non possiamo fare altro che rendere conto di una situazione estremamente difficile”.
Ogni giorno, sette giorni alla settimana, sono oltre cento i pasti serviti alla mensa, venticinque le docce e le donazioni di indumenti offerti ai senza fissa dimora e alle famiglie in difficoltà. Inoltre, i contributi dei “Centri di ascolto” sono raddoppiati in termini economici rispetto all’anno precedente.
“Vorremmo essere ancora più incisivi nella lotta e al contrasto dei fenomeni che causano la povertà e l’esclusione sociale nella nostra città – prosegue Grandi -, ma dobbiamo fare i conti anche con la difficoltà di reperire nuovi volontari”.
Ad oggi, sono circa cinquanta le persone volontarie, che a vario titolo e gratuitamente, mettono a disposizione il loro tempo, anche più volte alla settimana.
“Il nostro è un volontariato che richiede grande spirito di sacrificio, ma che ripaga in altri termini, – spiega il vicedirettore – come ci ricorda il nostro Vescovo: un motto che vale sia per i credenti che i non credenti. Fortunatamente riceviamo molte donazioni di generi alimentari e di vestiario, ci piacerebbe ricevere nella stessa quantità offerte di disponibilità al servizio verso chi è nel bisogno materiale. E’ sicuramente un modo per ripensarsi e scoprirsi generosi”.
In questi giorni, Caritas Grosseto ha stretto un accordo con un negozio del centro commerciale “Aurelia Antica”, che si è offerto di donare le scarpe usate raccolte dai proprietari all’interno di una loro iniziativa commerciale.
L’iniziativa si aggiunge a quella, destinata alla raccolta di generi alimentari, già presente di fronte alle casse del supermercato Conad.
Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il sito www.caritasgrosseto.org.

