Sono 8 gli sportelli per immigrati aperti sul territorio provinciale con il progetto Fei – Fondo europeo per l’integrazione dei cittadini dei Paesi terzi.
Cofinanziato dall’Unione europea e dal Ministero dell’Interno, il progetto nasce con l’obiettivo di favorire il riconoscimento e la valorizzazione delle competenze degli immigrati, maturate fuori dai circuiti formali dell’istruzione e della formazione e spendibili ai fini della ricerca di occupazione.
Capofila del progetto è la Provincia, gli altri partner sono Confindustria Grosseto, Coeso-Società della Salute Grosseto e Amiata Grossetana; Uncem Toscana; le associazioni “Tao”, “Cittadini senza frontiere”, “Moldovainitalia”, “Educazione adulti”.
Alla conferenza stampa di presentazione del progetto è intervenuto anche Sergio Di Iorio, dirigente dell’ufficio immigrazione della Prefettura di Grosseto.
“Questo progetto – dichiara Antonio Capone, direttore di Confindustria Grosseto – rende più concrete le opportunità che le persone hanno di utilizzare i loro apprendimenti nei contesti lavorativi, anche arricchendo il proprio curriculum formativo personale. Il progetto ‘Fei- Obiettivo competenze’ mira a valorizzare le competenze che i cittadini dei Paesi terzi hanno sviluppato al di fuori delle strutture di istruzione e formazione, attraverso attività quotidiane connesse al lavoro, alla famiglia e il tempo libero. Il progetto sarà utile a incrementare la motivazione nella ricerca attiva del lavoro, ad acquisire maggiore consapevolezza sulle proprie capacità professionali e a promuovere lo sviluppo personale e lavorativo”.
“Si ascolta la storia passata della persona – spiega Cinzia Tacconi, assessore provinciale al lavoro e alle politiche sociali – e attraverso il vissuto, si cerca di capire quale esperienza possa essere recuperata e messa a frutto ai fini della ricerca di lavoro. Il tema della certificazione delle competenze riguarda tutti i cittadini, italiani e stranieri, e la Provincia di Grosseto da tempo ormai, in linea con la Regione, sta puntando su questo nuovo modello per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Questo specifico progetto è esclusivamente dedicato agli immigrati, che incontrano maggiori problemi formali, culturali e di lingua per il riconoscimento dei titoli di studio e delle competenze. Abbiamo utilizzato i fondi Fei, che sono finanziamenti comunitari per l’integrazione, certi di aver dato vita ad un servizio tanto innovativo quanto utile, con benefici per i cittadini immigrati e per il territorio, in termini di integrazione e di sviluppo”.
Agli sportelli, consulenti qualificati svolgeranno attività di orientamento e offriranno un aiuto concreto nella compilazione del curriculum.
Ecco, nel dettaglio, gli 8 sportelli aperti in provincia di Grosseto:
- Coeso – Società della Salute, Grosseto, circoscrizione centro, in via Verdi 5. Tel 0564.439225, fax 0564.429242, e-mail: info.immigrati@coesoareagr.it,;
- Tao cooperativa, Grosseto, nella sede di Confcooperative, via Inghilterra 79. Lo sportello è aperto il lunedì e il giovedì dalle 15 alle 18;
- associazione “Cittadini senza frontiere”, Grosseto, Circoscrizione Gorarella, via Papa Giovanni XXIII, nei locali della sala consiliare della circoscrizione. Tel. 360.966414, fax 0564.409397 Lo sportello è aperto il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17;
- associazione “Moldovainitalia”: Grosseto, circoscrizione Gorarella, via Papa Giovanni XXIII 45/47;
- Società della salute Amiata grossetana, Montenero d’Orcia, Centro sociale rurale. Lo sportello è aperto il giovedì, dalle 15 alle 16.30. Tel. 0564.914572;
- Uncem Toscana Unioni di Comuni Colline Metallifere, Massa Marittima, piazza Dante Alighieri, 4;
- Uncem Toscana Unioni di Comuni Colline del Fiora, Pitigliano, via Ugolini 83;
- Uncem Toscana Unioni di Comuni Amiata grossetana, Arcidosso, Loc. San Lorenzo.
Nella foto, da sinistra a destra: Sergio Di Iorio, dirigente ufficio immigrazione della Prefettura di Grosseto; Cinzia Tacconi, assessore provinciale; Antonio Capone, direttore Confindustria Grosseto.

