Grosseto. La città delle stelle cadenti della notte di San Lorenzo ospiterà il convegno dell’Istituto nazionale di astrofisica Inaf, che celebrerà i 10 anni della ricerca Prisma “Prima rete italiana per la sorveglianza sistematica di meteore ed atmosfera”.
Il progetto Prisma nasce nel 2016 all’osservatorio astrofisico di Torino – Inaf come estensione del francese Fripon “Fireball recovery and interplanetary observation network”. Negli anni si è esteso in tutta Italia giungendo all’osservatorio astronomico comunale di Roselle dove ha sviluppato ulteriori applicazioni. Prisma studia le meteore, comunemente note come “stelle cadenti”, tracciandone la traiettoria di caduta e permettendone il recupero. La roccia superstite “il meteorite” viene raccolta ed analizzato per scoprire le origini del Sistema Solare e della vita.
“Poteva l’osservatorio della città di Grosseto devota a San Lorenzo non partecipare a questa ricerca?”, dichiara Nazario Montuori, direttore dell’osservatorio di Roselle -. L’osservatorio di Roselle possiede il primo prototipo del sensore Prisma costruito interamente in Italia e che si sta diffondendo nel resto della penisola, è stata una scommessa alla quale nessuno credeva e invece ce l’abbiamo fatta”.
Questo fine settimana, il 12 giugno, alle 21.30, all’osservatorio si terrà l’illustrazione del progetto, la sua storia ed evoluzioni.
Ci sarà la possibilità di osservare dal vivo un meteorite proveniente da un altro mondo e seguire le osservazioni della volta celeste dai telescopi in giardino e la visita in cupola. Presenta Nazario Montuori, responsabile della stazione di ricerca ITTO09 Prisma-Inaf di Roselle. I posti sono limitati ed è necessaria la prenotazione direttamente sul sito https://www.amsagrosseto.com/newsite/
Il 13, 14 e 15 giugno, al Museo di storia naturale della Maremmma, ci sarà il convegno tenuto dagli astrofisici dell’Inaf, che terminerà con la visita all’osservatorio astronomico comunale di Roselle.

