Home AmbienteIl Comune dichiara guerra ai coleotteri: ecco le trappole per difendere il bosco

Il Comune dichiara guerra ai coleotteri: ecco le trappole per difendere il bosco

I coleotteri sono insetti lunghi da 5 a 11 centimetri, il colore del corpo nero intenso

di Redazione
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Castel del Piano (Grosseto). Il bosco di lecci secolari che caratterizza il giardino del centro di Montenero subisce da tempo un’attacco infestante di una specie di coleotteri (Cerambyx, che è un genere di coleotteri appartenente alla famiglia Cerambicydae).

Sono insetti lunghi da 5 a 11 centimetri. Il colore del corpo nero intenso. La larva del coleottero si sviluppa all’interno del tronco e dei rami maggiori dei lecci, soprattutto sulle piante vecchie o ammalate. Gli adulti volano al crepuscolo nei mesi di giugno e luglio, periodo durante il quale le femmine depongono le uova singolarmente entro fessurazioni della corteccia.

Per questo tipo di caratteristica, grazie alle indicazioni del professor Rodolfo Picchio dell’Università della Tuscia di Viterbo, sono state installate delle trappole con diffusori di ferormoni per la cattura dei coleotteri.

“Il ‘bosco’ di Montenero – commenta Franco Giannetti, consigliere comunale – è un vero e proprio monumento naturale. Il Comune lo vuole conservare e difendere per mantenerlo integro e vitale. Il supporto dell’Università della Tuscia è molto importante e confidiamo che la scelta di lotta biologica adottata possa portare i risultati attesi e che questa collaborazione si confermi nel tempo. Un plauso va, inoltre, anche alla Pro loco di Montenero che, in collaborazione con il Comune e il Consorzio forestale, ha iniziato a mettere a dimora nuovi lecci”.

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