Home AmiataIl paese accoglie “Espírito Festival”: due giorni di musiche spirituali dal mondo

Il paese accoglie “Espírito Festival”: due giorni di musiche spirituali dal mondo

Ecco il programma della manifestazione

di Redazione
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Arcidosso (Grosseto). La musica come incontro tra culture, tradizioni spirituali e comunità.

Venerdì 19 e sabato 20 giugno, alle 19, in piazza della Riconciliazione ad Arcidosso, arriva “Espírito Festival – World Spiritual Music”, organizzato da Dynamic Space of the Elements e Comune di Arcidosso, con la collaborazione della Pro Loco di Arcidosso e il patrocinio dell’ambasciata dell’India a Roma.

Il festival porta nel cuore dell’Amiata suoni, canti e linguaggi artistici provenienti da diverse parti del mondo: dal Tibet all’India, dall’Amazzonia all’Africa centrale, dai nativi del Nord America alla polifonia corale europea.

“Espírito” nasce come un dialogo sonoro tra culture e saperi spirituali. La musica diventa uno spazio comune di ascolto, capace di avvicinare tradizioni lontane e trasformarle in un’esperienza condivisa di pace, consapevolezza e apertura.

“‘Espírito Festival’ parla di pace nel modo più concreto: facendo incontrare persone, tradizioni e spiritualità diverse nello stesso spazio, attraverso la musica e l’ascolto – dichiara Jacopo Marini, sindaco di Arcidosso –. In un tempo segnato da conflitti e divisioni, Arcidosso sceglie ancora una volta di essere luogo di relazione, riconoscimento reciproco e condivisione pacifica. Tutto questo avviene in piazza della Riconciliazione, uno spazio che abbiamo voluto restituire al paese come luogo di confronto e vita pubblica. Il rapporto con la comunità Dzogchen internazionale e con Merigar fa parte della storia contemporanea del nostro territorio: è un legame che ha portato qui persone da tutto il mondo, generando cultura, relazioni e occasioni di incontro”.

“‘Espírito’ – prosegue Marini – si collega anche all’esperienza vissuta durante l’edizione 2025 di ‘Arcidò’, quando proprio in piazza della Riconciliazione si sono incontrati rappresentanti di diverse confessioni religiose e sensibilità spirituali. Quel momento ha confermato una vocazione che Arcidosso coltiva da anni: accogliere differenze, metterle in relazione e costruire ponti. Questo festival prosegue quel percorso, con un linguaggio universale come la musica”.

“Il progetto ‘Espirito’ nasce dall’ idea di creare un evento di condivisione pacifica di tante culture spirituali del mondo attraverso la musica. Io, Giovanni ed Emanuel ci siamo appassionati profondamente al progetto e abbiamo iniziato a lavorare per dargli forma – commenta Davide Boni, di Dynamic Space of the Elements -. Inevitabile l’invito al maestro Namkhai Yeshi il quale si è reso subito disponibile ad esibirsi. Il sindaco Jacopo Marini e il maestro Yeshi avevano già parlato della possibilità di un evento musicale in paese da fare insieme. Così si concretizza questa collaborazione tra Dynamic space of the elements e il Comune di Arcidosso per dar vita a questa prima edizione del progetto Espirito. Importante sottolineare la scelta di fare un evento ad ingresso libero nel rispetto dello spirito di apertura e condivisione. Inoltre ci sarà la possibilità di collegarsi in diretta streaming per seguire e sostenere l’evento anche senza essere direttamente presenti ad Arcidosso. Esprimo profonda stima e gratitudine a tutti coloro che hanno creduto e sostenuto il progetto basato tutto sul volontariato. Accogliamo con grande felicità ed entusiasmo il patrocinio dell’ambasciata dell’India. La partecipazione della tradizione indiana conferisce al Festival un particolare valore di dialogo e di scambio interculturale”. 

La scelta di piazza della Riconciliazione non è casuale. Questo spazio è nato per restituire alla vita del paese un luogo antico e nuovo insieme, pensato fin dall’inizio come area di incontro. Nel 2024 la piazza fu inaugurata simbolicamente con una conversazione tra il cardinale Augusto Paolo Lojudice ed Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, intorno ai temi della convivenza e della riconciliazione. “Espírito” raccoglie quel significato e lo porta dentro una dimensione internazionale.

Il festival si inserisce in un percorso che da anni vede Arcidosso come comunità aperta al confronto tra culture e sensibilità differenti. In questa direzione si colloca anche il legame con Merigar, centro europeo della comunità Dzogchen internazionale, presente nel territorio comunale dal 1981 e fondato attorno agli insegnamenti del maestro tibetano Chögyal Namkhai Norbu.

Tra i protagonisti della seconda giornata ci sarà anche Namkhai Yeshi, figlio e discepolo di Chögyal Namkhai Norbu e oggi guida spirituale di Merigar. La sua presenza assume un valore particolare per Arcidosso e per l’Amiata: porta nel programma del festival una continuità viva con la storia di Merigar e, allo stesso tempo, una ricerca contemporanea sul suono, sulla musica e sulle pratiche meditative.

Il programma

Il programma si aprirà venerdì 19 giugno, alle 19, con la presentazione del festival. La prima serata vedrà protagonisti il Coro dei Madrigalisti senesi, con musica corale e polifonia rinascimentale; Ivan Ceci, con una meditazione sonora attraverso i flauti nativi americani; Alessandro Cipriani, con arte audiovisiva contemporanea; Bismani Huni Kuî & Isakayawei, con canti di medicina tradizionale e musiche ancestrali del bacino amazzonico; Ati Sphere, con ambient live set e sonorità immersive.

Sabato 20 giugno il programma prenderà avvio alle 17 con una conferenza dedicata alla medicina tibetana e, a seguire, la presentazione del libro “Geomanzia tibetana”. Dalle 19 riprenderà la parte musicale con il Piccolo Coro della Terra, coro dei bambini dell’Amiata; Gianni Ricchizzi & Saraswati House Ensemble, con musica classica indiana e raga meditativi; Namkhai Yeshi, Alessandro Di Maio e Matilde Namkhai, con musica dal vivo, Danza sul Mandala, Khaita ed Electronic Dance music live. Proprio la danza sul Mandala e le danze tradizionali Khaita rappresentano uno dei momenti di maggiore valore culturale del programma: entrambe sono associate al Cid, Consiglio internazionale della danza, organismo fondato nella sede Unesco di Parigi e punto di riferimento internazionale per la tutela e la promozione delle arti coreutiche.

La serata proseguirà con Urna Chahar-Tugchi, tra canto tradizionale mongolo e improvvisazione vocale d’avanguardia; Marcel Caprice & Aventure Comlanvi Vignon, con ritmi tribali africani, percussioni e danza; e nuovamente Ati Sphere con Dj set e Vj set.

Durante le due serate sarà presente anche un’area food truck con proposte di street food etnico, pensata per accompagnare il pubblico prima e durante gli appuntamenti del festival.

L’ingresso è libero, con possibilità di donazione volontaria. Una scelta che nasce dalla volontà degli organizzatori di rendere “Espírito” un evento accessibile, aperto a tutti e fondato su uno spirito autentico di condivisione. Il contributo del pubblico, pur libero, rappresenta però un sostegno importante per accompagnare lo sforzo organizzativo e dare continuità al progetto.

L’evento sarà trasmesso anche in live streaming: sarà quindi possibile collegarsi al canale YouTube di “Espírito”, al link https://www.youtube.com/@ESP%C3%8DRITO-FESTIVAL, e seguire la diretta dal proprio dispositivo.

Per approfondire il programma completo e conoscere gli artisti presenti è possibile consultare il sito https://espirito2026.netlify.app/

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