Grosseto. La proposta di legge che porterà alla istituzione delle Comunità marine, frutto anche di un intenso lavoro durato sei anni da parte del network del G20 delle spiagge italiane, è finalmente arrivata allo snodo finale: da ora la sua calendarizzazione nei lavori parlamentari è cosa fatta.
Alla Camera è stata presentata la proposta di legge da parte della maggioranza, prima firmataria l’onorevole Giorgia Andreuzza. Ma la vera attenzione era tutti sui sindaci del G20 delle spiagge, che si sono dati appuntamento a Roma per seguire, forse vivere, un momento particolare: una legge che cambierà nel profondo il rapporto tra residenti ed ospiti e che potrà dare al turismo, quello balneare soprattutto, uno slancio considerevole.
La soddisfazione dei primi cittadini era palpabile: «La soddisfazione di tenere finalmente in mano una proposta di legge “su carta” significa che il G20 delle spiagge ha lavorato bene e con grande serietà in questi anni, indipendentemente dai colori politici dei Comuni che lo compongono e sono particolarmente orgogliosa di questo risultato visto che siamo uno dei Comuni fondatori del network», ha affermato Elena Nappi, sindaco di Castiglione della Pescaia, un Comune fondamentale per le azioni del G20 delle spiagge.
«Ogni anno gestiamo un afflusso enorme di persone con organici ridotti e risorse limitate, sostenendo uno sforzo straordinario per poter garantire servizi pur senza strumenti adeguati. Il riconoscimento rappresenta un primo passo fondamentale per aprire un confronto, non più rinviabile, sulle risorse necessarie», hanno aggiunto i sindaci di Bibbona, San Vincenzo e Castagneto Carducci, raggruppati nella Costa degli Etruschi, un insieme turistico balneare e, da anni, una destinazione enogastronomica di richiamo internazionale.
«Compiamo un altro importante passo in questo lungo cammino. Siamo fiduciosi e speriamo che la nostra proposta possa andare in trattazione a breve, con un appoggio trasversale da parte delle forze politiche dati i contenuti che toccano tutte le città di mare. Noi sindaci stessi abbiamo provenienze diverse, ma siamo l’uno accanto all’altro per affrontare e risolvere insieme un problema che è unico», ha commentato Christofer De Zotti, sindaco di Jesolo, una delle più frequentate mete dell’Adriatico.
«Oggi abbiamo finalmente fatto un passo avanti importante per le nostre comunità, la proposta di legge per il riconoscimento dello status di città balneare verrà portato alla Camera per essere discusso. Ci auguriamo che ottenga il più ampio consenso politico affinché l’iter si concluda al più presto. Le nostre città, luoghi importanti per il numero di presenze turistiche, meritano di essere ascoltate e di avere la giusta attenzione per continuare a garantire servizi e un’accoglienza adeguata per i nostri visitatori, oltre ad una buona qualità della vita per i nostri concittadini», ha aggiunto Franca Foronchi, sindaco di Cattolica, città balneare romagnola di lontana tradizione.
«Giornata positiva, quella i a Roma alla Camera dei deputati, per l’incontro con i membri della commissione parlamentare, promotori della proposta di legge di riconoscimento delle Comunità marine. Per la prima volta si intravede la possibilità di ottenere tale riconoscimento. La proposta ha accolto le esigenze espresse dal network del G20 delle spiagge. Proposte che da anni erano in attesa di una risposta attraverso una proposta di legge. Ci hanno assicurato che ci sono le condizioni per intraprendere a breve l’iter parlamentare di approvazione. L’auspicio è che la proposta trovi il maggior consenso politico», ha detto Daniela Angelini, sindaco di Riccione, altra città della costa romagnola di grande richiamo.
«È il giusto riconoscimento per il lavoro e la resilienza dei sindaci del network del G20 delle spiagge, che da tempo si impegnano con determinazione per ottenere questo risultato. La presentazione della proposta di legge rappresenta un passo avanti importante, che auspichiamo possa tradursi in tempi brevi nella sua approvazione. C’è ancora lavoro da fare, ma confidiamo nella convergenza di tutte le forze parlamentari, anche attraverso contributi ed eventuali emendamenti migliorativi, per arrivare a un risultato condiviso e concreto», ha puntualizzato Raimondo Cacciotto, sindaco di Alghero, che rappresentava il valore turistico delle isole, accompagnato dall’assessore al turismo di Taormina, Beatrice Briguglio.
«Il Comune di Caorle ha da sempre sostenuto con forza il riconoscimento dello status di Comunità marina per i Comuni balneari che, come Caorle, si trovano a dover contemperare le esigenze della comunità residente con i rilevanti flussi turistici estivi. La proposta di legge, se approvata dalle Camere, sarebbe un fondamentale strumento che permetterebbe ai Comuni costieri di affrontare con maggiore efficacia le sfide quotidiane e di garantire un’adeguata qualità di servizi per cittadini e ospiti», ha detto Marco Sarto, sindaco di Caorle, fautore di uno sviluppo turistico equilibrato e attento alla propria storia e alla qualità della vita dei residenti.
«Non possiamo che essere soddisfatti per il percorso che stiamo compiendo, verso un traguardo fondamentale come quello del riconoscimento dello status di Comunità marine. Ci abbiamo creduto sempre, così come ci hanno creduto i sindaci che ci hanno preceduti, e un lavoro costante ci sta portando al traguardo. Ringrazio tutti i parlamentari che ci stanno sostenendo, in particolare l’onorevole Giorgia Andreuzza che si è resa anche disponibile a coinvolgere i suoi colleghi. E ringrazio anche gli onorevoli friulani che hanno posto la loro firma a sostegno del disegno di legge, auspicando che l’iter parlamentare sia breve e che l’annuncio ufficiale si possa dare a Lignano», ha concluso Laura Giorgi, Sindaco di Lignano Sabbiadoro, città che a settembre ospiterà il summit annuale delle città balneari taliane.
Da nord a sud l’intera costa della penisola ieri era rappresentata a Roma e l’impegno del G20 delle spiagge è stato sintetizzato da Roberta Nesto, sindaco di Cavallino Treporti e coordinatrice nazionale del network: «Le nostre località sono dei veri e propri presidi economici. Il rispetto per questa funzione che aiuta in modo importante il Pil del nostro Paese, assume un contorno preciso con la legge sulle Comunità marine: noi sindaci sapremo utilizzare al meglio le risorse che possiamo governare e rendere finalmente più sostenibile la vita dei nostri concittadini e nei nostri territori. La strada percorsa in questi anni è stata molta e ora siamo arrivati finalmente alla conclusione. Impazienti di mettere in pratica ciò che la legge prevede».
Le sfide del mercato turistico internazionale, come sempre condizionate dagli avvenimenti che il pianeta vive con sofferenza, potranno essere affrontate con risorse e strumenti nuovi: il testo presentato ieri prevede regole certe per il governo dei flussi turistici e delle difficoltà oggettive che si vengono a creare rispetto alla vita dei residenti. Una legge storica per il comparto economico più importante del turismo nazionale.

