Gavorrano (Grosseto). “Il turismo a Gavorrano è al centro di un dibattito che, troppo spesso, si limita a guardare i numeri senza coglierne la complessità e le opportunità”.
A dichiararlo, in un comunicato, è il Comune del paese maremmano.
“I dati del 2025, forniti dall’Osservatorio turistico regionale ed elaborati dal Centro studi turistici di Firenze, raccontano una storia ben più articolata di quella propagandata dall’opposizione – continua la nota –: parlano di un territorio che sta cambiando pelle, di un’offerta turistica che si sta diversificando e di una comunità che sta lavorando per costruire un futuro sostenibile. Sì, secondo i dati Istat provvisori, il 2025 si chiude con un calo del 10,8% nelle presenze turistiche rispetto all’anno precedente, passando da 65.257 a 58.239 pernottamenti, ed è un dato che, se letto superficialmente, potrebbe sembrare negativo. Tuttavia, dietro questo numero si nasconde una realtà ben più dinamica. Il settore alberghiero, ad esempio, ha subito una contrazione del 39,4% nelle presenze, in gran parte dovuta alla riduzione del numero di strutture operative. Ma questo non significa che Gavorrano stia perdendo appeal. Al contrario, sta emergendo un nuovo modello turistico, trainato dalle locazioni private e dal settore extralberghiero!.
“Le locazioni turistiche private, in particolare, hanno registrato una crescita record – prosegue il Comune -: +78% nelle presenze e +38,9% negli arrivi, con un aumento delle unità disponibili da 111 a 195. Questo segmento, oggi terzo pilastro del turismo locale, ha permesso di intercettare una domanda diversificata e di offrire opzioni più flessibili e accessibili ai turisti. Un risultato che non è frutto del caso, ma dell’emersione di un’offerta prima sommersa, resa possibile dalle normative regionali e da una maggiore trasparenza nel settore.
“Un altro dato evidentemente trascurato – evidenzia l’assessore Mondei – è quello dell’imposta di soggiorno, che nel 2025 ha conseguito una effettiva crescita nei pernottamenti tassati. Un segnale importante, che dimostra come la diversificazione dell’offerta stia portando benefici concreti alla comunità. Infatti, la diminuzione dei flussi registrato dai dati provvisori Istat non trova conferma nell’analisi dei dati dell’imposta di soggiorno che si stanno consolidando: il totale dei pernottamenti ai fini dell’imposta di soggiorno sta registrando una crescita e il contributo a questa crescita è arrivato da tutte e tre le tipologie ricettive: sistema alberghiero, il settore extralberghiero e dalle locazioni turistiche”.
“Inoltre, il turismo internazionale continua a giocare un ruolo chiave: rappresenta il 63,4% delle presenze totali e contribuisce in modo significativo alla destagionalizzazione, con presenze rilevanti anche nei mesi di maggio, giugno e settembre. Un risultato che conferma la capacità di Gavorrano di attrarre visitatori oltre la stagione estiva, grazie a una promozione mirata e a una valorizzazione del territorio che va oltre la vicinanza al mare – spiega l’assessore -. Il Comune di Gavorrano, nonostante l’esiguità delle risorse, sta lavorando su più fronti: dalla promozione del territorio attraverso la sinergia territoriale di marketing e la destagionalizzazione con eventi sportivi, culturali ed enogastronomici, fino alla progettazione infrastrutturale di rete e al supporto alla riqualificazione delle strutture ricettive. Sono azioni concrete, che richiedono tempo per dare frutti, ma che stanno già iniziando a mostrare risultati tangibili”.
“È semplicistico attaccare l’amministrazione guardando solo al calo delle presenze, senza considerare il contesto, le trasformazioni in atto e i dati che raccontano una realtà ben più complessa. L’opposizione consiliare invece si limita a lanciare allarmi strumentali basati su una lettura parziale dei dati, che rischia solo di sminuire le potenzialità e l’offerta del territorio – termina Mondei –. I numeri dell’Osservatorio turistico regionale e del Centro studi turistici di Firenze raccontano, infatti, una storia diversa: quella di un territorio che non è in crisi, bensì in evoluzione. Un’evoluzione che richiede visione, collaborazione e la capacità di guardare oltre i numeri, per costruire insieme un futuro migliore per Gavorrano”.

